Circa 200mila elettori in Emilia-Romagna sono chiamati alle urne domenica e lunedì per eleggere sindaci e consigli in 16 comuni. Nessun capoluogo è coinvolto, ma cinque centri superano i 15mila abitanti e potrebbero andare al ballottaggio.
Elezioni in 16 comuni dell'Emilia-Romagna
Domenica e lunedì prossimi, quasi 200mila cittadini in Emilia-Romagna si recheranno alle urne. L'obiettivo è rinnovare le cariche di sindaco e dei consigli comunali in 16 municipalità. Nessuno dei comuni interessati è un capoluogo di provincia.
Cinque di queste località superano la soglia dei 15mila residenti. Per queste città, la legge elettorale prevede un possibile secondo turno. Se nessun candidato otterrà la maggioranza assoluta, si terrà un ballottaggio l'8 e 9 giugno. I due candidati più votati si sfideranno per la vittoria finale.
Le città con più di 15mila abitanti interessate sono: Imola (provincia di Bologna), Faenza (provincia di Ravenna), Comacchio (provincia di Ferrara), Vignola (provincia di Modena) e Cervia (provincia di Ravenna).
I comuni al voto unico e le sfide principali
Gli altri 11 comuni eleggeranno il loro sindaco con un sistema a turno unico. In questi casi, sarà eletto il candidato che otterrà il maggior numero di voti. Questi comuni sono: Bondeno (Ferrara), Verghereto (Forlì-Cesena), Montese (Modena), Palanzano e Pellegrino Parmense (Parma).
Proseguendo con l'elenco, troviamo Ferriere e Pontenure (Piacenza), Canossa e Luzzara (Reggio Emilia), infine Mondaino e Morciano di Romagna (Rimini).
Analisi delle principali sfide elettorali
A Imola e Faenza, le dinamiche politiche presentano similitudini. Nei due centri, i sindaci uscenti del Partito Democratico, Marco Panieri a Imola e Massimo Isola a Faenza, cercano la riconferma. Entrambi affrontano un centrodestra che appare diviso.
A Faenza, Fratelli d'Italia sostiene Gabriele Padovani. Forza Italia e Lega appoggiano invece Claudio Miccoli. Il sindaco Isola gode del supporto di un'ampia coalizione di centrosinistra.
Ad Imola, il Movimento 5 Stelle non fa parte della coalizione a sostegno di Panieri. Un gruppo di attivisti storici, che in passato aveva contribuito alla vittoria della sinistra, appoggia Ezio Roi con una lista civica denominata 'Noi per Imola'. Anche qui, il centrodestra è frammentato.
Fratelli d'Italia e Forza Italia sostengono Nicolas Vacchi. La Lega, invece, offre un appoggio esterno alla lista civica che sostiene Paola Lanzon, candidata civica ed ex esponente del PD e di Leu.
Cervia: dimissioni e ricompattamento
Il caso di Cervia ha generato ampio dibattito politico. Le elezioni non sono previste per scadenza naturale del mandato. Il sindaco Mattia Missiroli si è dimesso a seguito di un'indagine per maltrattamenti in famiglia.
Nella città di residenza del presidente della Regione, Michele de Pascale, il centrosinistra si è unito attorno alla figura di Mirko Boschetti, assessore della precedente giunta Missiroli. Il centrodestra si presenta diviso in tre schieramenti distinti.
Marco Delorenzi è sostenuto da Fratelli d'Italia e Forza Italia. L'ex segretario della Lega, Enea Puntiroli, guida una lista civica. Paolo Savelli è candidato con la lista 'Cambia con Noi'.
Comacchio e Vignola: sfide complesse
La situazione a Comacchio è particolarmente complessa. Il sindaco uscente Pierluigi Negri, eletto nel 2020 con il sostegno di Fdi, Lega e Fi, si presenta da solo. Affronterà un centrodestra compatto, che appoggia Samuele Bellotti, e un centrosinistra che sostiene Walter Cavalieri Foschini.
Il Movimento 5 Stelle, che in passato ha amministrato Comacchio, non è presente. Alcuni ex esponenti grillini supportano invece l'altro candidato civico in lizza, Vito Troiani.
A Vignola, la sfida si preannuncia estremamente combattuta. Nel 2020, Emilia Muratori vinse per soli 17 voti. La sua coalizione attuale è ampia. Tuttavia, una delle liste che la sostenne allora, 'Vignola Cambia', si presenta ora autonomamente guidata da Enzo Cavani.
Il centrodestra è unito nel sostenere Angelo Pasini, ex vicesindaco. A complicare ulteriormente il quadro c'è la candidatura di Roberto Adani, già sindaco di centrosinistra per due mandati consecutivi.
I comuni più piccoli e le peculiarità
Tra i comuni di dimensioni minori, spicca Bondeno. Fino al 2020, questa municipalità votava con un sistema a doppio turno. A causa del calo demografico, è stata declassata e voterà per la prima volta con il sistema a turno unico.
I candidati a Bondeno sono solo due: l'uscente Simone Saletti per il centrodestra e Michele Marchetti per il centrosinistra. La competizione si prospetta quindi diretta.
A Mondaino, la situazione è ancora più particolare. È presente un unico candidato, Angelo Ottaviani. In questo scenario, la legge richiede che almeno il 40% degli aventi diritto si rechi alle urne affinché l'elezione sia valida. La partecipazione elettorale sarà quindi cruciale.
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