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La Siae Microelettronica, in crisi da oltre due anni, ha avviato la procedura di concordato in bianco per ottenere una protezione legale immediata dai creditori. I sindacati chiedono responsabilità alla proprietà e il supporto delle istituzioni per garantire la continuità aziendale e i posti di lavoro.

Crisi Siae Microelettronica: concordato in bianco

La situazione della Siae Microelettronica, azienda di Cologno Monzese, si aggrava. L'intervento pubblico di Invitalia, atteso per l'iniezione di capitali, ha subito un nuovo rinvio. I vertici del gruppo, in difficoltà da oltre due anni, hanno deciso di ricorrere al concordato in bianco. Questa procedura permette di bloccare le richieste dei creditori.

Il concordato in bianco offre una protezione legale immediata. Consente di fermare azioni esecutive e cautelari per un periodo di tempo. Questo lasso di tempo, prorogabile, serve a preparare una proposta definitiva. La crisi aziendale perdura da tempo.

Sindacati chiedono responsabilità e continuità

I rappresentanti della Fiom e delle Rsu di Siae e SM Optics definiscono la situazione «preoccupante». Chiedono alla proprietà di assumersi le proprie responsabilità. È necessario garantire la continuità aziendale. Questo potrebbe avvenire tramite nuovi strumenti di gestione della crisi. Si auspica anche la formazione di una nuova compagine societaria.

Impedire opportunità di rilancio avrebbe conseguenze gravissime. I lavoratori subiscono da tempo gli effetti della crisi. Si danneggerebbe anche la collettività e il tessuto industriale lombardo. L'azienda è strategica per il settore delle telecomunicazioni.

Incontro ministeriale e assemblee lavoratori

Nei prossimi giorni è previsto un incontro presso il ministero delle Imprese e del Made in Italy. L'obiettivo è chiarire gli sviluppi dell'intervento governativo. Mercoledì si terranno le assemblee dei lavoratori del polo delle telecomunicazioni. I sindacalisti chiedono supporto a tutte le istituzioni.

Si sollecita il sostegno con ogni strumento disponibile per il salvataggio del Gruppo. La salvaguardia occupazionale deve essere prioritaria. L'obiettivo unico deve essere il salvataggio di Siae. L'interesse collettivo deve prevalere su logiche individuali o familiari.

Nuove iniziative sindacali

In assenza di garanzie sulla continuità aziendale, la Fiom e le Rsu annunciano nuove iniziative. Sono già state messe in atto numerose proteste. Scioperi, cortei e presidi sono avvenuti davanti ai cancelli e sotto Palazzo Lombardia. Queste azioni continueranno se non ci saranno risposte concrete.

La situazione rimane tesa. I lavoratori attendono risposte certe sul futuro dell'azienda. La crisi di Siae Microelettronica ha ripercussioni sull'intero settore delle telecomunicazioni. La salvaguardia dei posti di lavoro è fondamentale.

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