Cologno: Ex scuole diventano studentati di design
Studenti del Politecnico di Milano hanno ridisegnato le ex scuole Montale e Arcimboldo a Cologno. L'obiettivo è creare moderni studentati, integrati nel verde e connessi con il quartiere. I progetti puntano alla rigenerazione, non alla demolizione, trasformando gli edifici in hub sociali e comunitari.
Rigenerazione Urbana: Ex Scuole Diventano Hub Studenteschi
Un ambizioso progetto di riqualificazione urbana sta prendendo forma a Cologno. Le ex scuole elementari Montale e Arcimboldo sono al centro di un'iniziativa innovativa. Studenti del Politecnico di Milano hanno ideato soluzioni per trasformare questi edifici in moderni studentati. L'idea è di creare spazi abitativi per universitari, ma anche centri di aggregazione per l'intera comunità. I progetti presentati mirano a integrare le nuove residenze nel tessuto urbano esistente. Si pone un forte accento sulla sostenibilità e sulla creazione di nuove comunità.
Il dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito del Politecnico ha guidato gli studenti. Questi hanno lavorato su due plessi scolastici dismessi: la Montale in via King e l'Arcimboldo in via Pisa. L'analisi ha riguardato sia gli edifici che le aree circostanti. Sono state sviluppate diverse ipotesi progettuali. Queste proposte sono state poi presentate al Comune di Cologno. L'amministrazione comunale intende lanciare una manifestazione d'interesse. L'obiettivo è trovare un operatore privato disposto a investire nel progetto. Questo sarebbe il primo studentato a Cologno.
Fausto Martorana, del team Home_Lab Politecnico, ha sottolineato l'importanza della collaborazione. «Abbiamo pensato alla riconversione di due strutture del patrimonio pubblico», ha affermato. La vicinanza alla metropolitana è un punto di forza. Sono emersi temi chiave come il riuso degli edifici esistenti. Altrettanto importanti sono le connessioni con il quartiere e con la vicina Milano. Si prevedono servizi integrati e una mixité di funzioni e utenti. Gli alloggi potrebbero ospitare anche altre categorie di residenti in futuro. Si ipotizza la trasformazione in social housing o senior housing.
Progetti Innovativi: Rigenerare Senza Demolire
La filosofia alla base di questi progetti è la rigenerazione, evitando la demolizione. Gli studenti hanno riconosciuto il valore architettonico e sociale degli edifici esistenti. La scuola Montale, ad esempio, è situata in un'area residenziale frammentata. La sua vicinanza a un parco e a un campo sportivo è stata valorizzata. In una delle ipotesi, i servizi sono stati collocati al piano terra. Questi spazi sono pensati per essere accessibili all'intera comunità. È stata ideata una «promenade» per collegare due zone della città precedentemente separate. Questo percorso verde unirebbe il parco pubblico esistente con un'area verde interna all'istituto.
Un'altra proposta per la Montale prevede una struttura parzialmente nuova. Questa si sovrapporrebbe all'edificio esistente, creando nuovi alloggi «sospesi». Un'ulteriore idea punta a una strada sopraelevata. Questa connessione creerebbe una sorta di «piastra» multifunzionale. Al di sotto troverebbero spazio servizi per la città. Ai piani superiori, invece, sarebbero localizzate le residenze per studenti. Questo approccio mira a massimizzare l'uso dello spazio e a creare nuove interazioni urbane.
Per quanto riguarda la scuola Arcimboldo, situata in via Pisa, il contesto è diverso. L'area è meno residenziale e più orientata verso il settore industriale. Tuttavia, presenta il vantaggio di una vasta area verde circostante. Qui, il progetto si concentra sulla creazione di una lunga strada verde. Questa fungerebbe da elemento connettivo. La presenza di un impianto sportivo, già utilizzato da altre scuole, è stata integrata nel disegno. L'obiettivo è creare un polo attrattivo che integri residenze, servizi e attività sportive.
Workshop Internazionale e Visione Comunitaria
La fattibilità e la validità di questi modelli sono state testate in un workshop internazionale. Hanno partecipato studenti provenienti dal Politecnico di Danzica e dal Politecnico di Berlino. Questo confronto ha arricchito le proposte con prospettive diverse. Federico Maria Giorgi, anch'egli parte di Home_Lab Politecnico, ha descritto l'approccio adottato. «Abbiamo promosso un approccio bottom-up», ha spiegato. Gli studenti sono stati coinvolti sia come utenti che come progettisti. Si è cercato di far emergere le loro aspettative sul futuro. Il mantenimento degli edifici esistenti è stato percepito come un valore sociale e culturale fondamentale. L'idea di riaprire questi spazi alla città è stata centrale. Mira a creare un senso di comunità tra universitari e cittadini.
Lo studentato viene concepito non solo come luogo di alloggio. Diventa un vero e proprio nodo urbano all'interno di un'infrastruttura verde. I servizi offerti si affacciano su parchi e spazi sportivi. La residenza è pensata come un «hub». Rappresenta un'opportunità per creare nuove comunità sociali. Questo approccio olistico mira a migliorare la qualità della vita degli studenti. Contribuisce anche a rivitalizzare il quartiere circostante. La sinergia tra università, amministrazione pubblica e operatori privati è cruciale per il successo di tali iniziative.
L'amministrazione comunale di Cologno ha espresso pieno sostegno al progetto. Il sindaco Stefano Zanelli e l'assessore Loredana Verzino hanno confermato l'impegno. «Stiamo lavorando per trasformare spazi non più utilizzati in nuove occasioni», hanno dichiarato. L'intenzione è di immaginare modelli di ospitalità aperti. Questi dovrebbero favorire l'integrazione, offrire servizi innovativi e promuovere la coesione sociale. Il futuro di queste ex scuole si prospetta quindi come un esempio di rigenerazione urbana sostenibile e socialmente inclusiva. L'iniziativa promette di portare nuova linfa vitale alla città di Cologno.
La trasformazione delle ex scuole in studentati rappresenta un modello replicabile. Dimostra come il patrimonio edilizio esistente possa essere valorizzato. La collaborazione tra istituzioni accademiche e amministrazioni locali è fondamentale. Permette di rispondere alle esigenze abitative degli studenti. Allo stesso tempo, migliora la qualità urbana e sociale dei territori. Il progetto di Cologno si inserisce in un contesto più ampio di riqualificazione urbana. Mira a creare città più vivibili e inclusive per tutti i cittadini. L'attenzione al verde e agli spazi pubblici rafforza ulteriormente questo approccio.
L'integrazione con il trasporto pubblico, come la vicinanza alla metropolitana, è un altro elemento chiave. Facilita gli spostamenti degli studenti. Rende le residenze più accessibili. La possibilità di muoversi in bicicletta, promossa dai progetti, incoraggia uno stile di vita sano e sostenibile. Questi studentati non saranno solo luoghi dove dormire. Saranno centri pulsanti di attività. Offriranno opportunità di studio, socializzazione e crescita personale. La connessione con il quartiere è essenziale. Permette agli studenti di integrarsi nella vita locale. Crea un legame tra la comunità universitaria e i residenti.
Il coinvolgimento di studenti internazionali nel workshop ha arricchito il dibattito. Ha portato nuove idee e prospettive. Ha sottolineato l'importanza di creare ambienti accoglienti per studenti da tutto il mondo. La diversità culturale è una risorsa preziosa. Questi progetti mirano a creare spazi che riflettano questa diversità. Promuovono lo scambio interculturale. La visione di Cologno per il futuro delle sue ex scuole è chiara. Si tratta di trasformare spazi inutilizzati in risorse preziose. Creare opportunità per i giovani. Rafforzare il tessuto sociale della città. L'investimento in queste aree è un investimento nel futuro della comunità.