Cronaca

Colico: incendio in impianto rifiuti elettronici

17 marzo 2026, 08:50 2 min di lettura
Colico: incendio in impianto rifiuti elettronici Immagine generata con AI Colico
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Incendio stabilimento rifiuti elettronici a Colico

Un violento incendio è divampato martedì sera in uno stabilimento specializzato nel recupero di rifiuti elettronici a Colico, in provincia di Lecco. Le fiamme hanno richiesto un massiccio intervento dei vigili del fuoco, impegnati fino a tarda notte per domare il rogo e mettere in sicurezza l'area.

L'allarme è scattato nel tardo pomeriggio, quando il fuoco ha iniziato a propagarsi rapidamente all'interno della struttura della Seval. La natura del materiale trattato, composto da apparecchiature elettroniche dismesse, ha reso le operazioni di spegnimento particolarmente complesse e delicate.

Intervento massiccio dei Vigili del Fuoco

Sul posto sono confluite ben sette squadre dei vigili del fuoco, provenienti dal comando provinciale di Lecco, dal distaccamento volontari di Bellano e dalla caserma di Morbegno. L'imponente schieramento comprendeva mezzi specializzati come autopompe, autobotti, un carro aria per il rifornimento delle bombole degli operatori e un carro schiuma, fondamentale per contrastare questo tipo di incendi.

Gli operatori hanno lavorato incessantemente per circoscrivere le fiamme, evitando che potessero estendersi ad aree circostanti, per poi procedere all'estinzione completa. Le operazioni sono proseguite con la fase di bonifica, necessaria per neutralizzare ogni residuo di combustione e garantire la sicurezza del sito.

Monitoraggio ambientale e prime ipotesi

La preoccupazione principale, oltre alla gestione dell'emergenza, riguardava i potenziali rischi per l'ambiente e la qualità dell'aria. Per questo motivo, sono intervenuti sul luogo dell'incendio anche i tecnici di Arpa Lombardia, l'agenzia regionale per la protezione dell'ambiente.

Il loro compito è stato quello di effettuare campionamenti e valutazioni per accertare eventuali dispersioni di sostanze nocive e monitorare la situazione ambientale. I Carabinieri hanno avviato i primi accertamenti per comprendere le cause scatenanti dell'incendio. Le prime ipotesi puntano verso un incidente, forse innescato dal surriscaldamento di una batteria al litio, componente comune in molti dispositivi elettronici e noto per la sua infiammabilità in determinate condizioni.

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