Dalla politica all'arte: il percorso di Cristiano Sandonà
Cristiano Sandonà, ex amministratore locale di Cogollo, ha intrapreso un nuovo percorso artistico dopo aver accantonato la carriera politica. La pandemia ha rappresentato un momento di svolta, riaccendendo in lui la vocazione creativa sopita da anni.
Diplomato all'Istituto d'arte di Nove, Sandonà aveva dedicato il suo tempo alla politica, ricoprendo ruoli come assessore e consigliere. Tuttavia, la delusione per le dinamiche politiche lo ha spinto a cercare nuove forme di espressione, trovandole nell'arte.
Sandos: l'artista che unisce materia e spiritualità
Oggi, conosciuto all'estero come Sandos, Cristiano Sandonà esplora un'arte materica e introspettiva. Le sue creazioni uniscono la formazione di ceramista con materiali innovativi, superando l'astrattismo per dare vita a opere tangibili, pensate anche per essere percepite tattilmente da ipovedenti.
Le sue opere esplorano temi come l'umanità, la femminilità e la resilienza, spesso raffigurando volti di donna che emergono dalla materia. Nei Paesi dove la rappresentazione del volto è limitata, Sandos crea sfere metalliche e simboliche, apprezzate da collezionisti internazionali.
Successi internazionali e un ponte tra culture
Nonostante l'inizio recente della sua carriera artistica, Sandos ha già ottenuto riconoscimenti esponendo le sue opere in importanti città come Milano, Roma, Parigi e Dubai, oltre che in Vaticano. La sua arte si propone come un ponte tra culture diverse, integrando la dimensione spirituale nella semplicità delle forme.
Sandonà afferma di cercare il senso profondo delle cose, piuttosto che la mera estetica. La sua ricerca artistica è guidata da un desiderio di significato, che si riflette nella profondità delle sue creazioni.
Consigli alle nuove generazioni
Dopo l'esperienza politica, Cristiano Sandonà ha scelto di dedicarsi al volontariato, lavorando con persone con disabilità e come autista del 118. Ora, con la sua vita ricca di colore e materia, offre consigli preziosi ai giovani.
Ai futuri politici, raccomanda il coraggio di dire «no», sottolineando come questo sia fondamentale per ottenere un reale cambiamento. Agli artisti emergenti, invece, suggerisce di uscire dagli schemi consolidati e di esplorare l'inedito, il «non ancora compiuto».
Sandonà non esclude la possibilità che l'arte possa proseguire nella sua famiglia, accennando al talento della nipote più piccola, che già mostra interesse per la creazione artistica.