Condividi
AD: article-top (horizontal)

Piergildo Capovilla, sindaco uscente di Cogollo del Cengio, si candida per il suo terzo mandato. La sua lista include volti nuovi e mira a coinvolgere attivamente i giovani nella vita politica locale, con un forte accento sulle politiche sociali.

Capovilla annuncia la candidatura a Cogollo

Piergildo “Gildo” Capovilla, attuale primo cittadino di Cogollo del Cengio, ha ufficializzato la sua corsa per il terzo mandato consecutivo. Forte di quasi 11 anni alla guida del paese, il 69enne si presenta con una lista rinnovata. La compagine vede la presenza di 5 consiglieri uscenti affiancati da 7 nuovi candidati. L'età di questi ultimi varia tra i 21 e i 40 anni.

L'obiettivo principale dichiarato da Capovilla è chiaro: avvicinare le nuove generazioni alla politica. «Vogliamo avvicinare i giovani alla politica, farli partecipare e far capire loro come funziona davvero», ha affermato il candidato. L'intenzione è quella di offrire loro un'esperienza pratica. «È fondamentale che imparino sul campo», ha sottolineato Capovilla.

Il sindaco uscente ha espresso orgoglio per il lavoro svolto nei suoi due mandati. «Gli ultimi anni sono stati importanti», ha dichiarato. «Abbiamo portato avanti opere significative, dalle strade agli edifici pubblici. Lo vedono i cittadini tutti i giorni», ha aggiunto, evidenziando i risultati tangibili sul territorio.

Critiche al rivale e visione per il futuro

Capovilla ha risposto con fermezza alle critiche mosse dal suo avversario, Massimiliano Maculan. Quest'ultimo aveva accusato l'amministrazione uscente di inattività e isolamento. «Siamo stati presenti ai tavoli regionali, abbiamo chiesto fondi, sollecitato interventi e portato a casa risultati», ha replicato Capovilla. «Non ci siamo mai fermati e non lo faremo fino all’ultimo giorno di mandato», ha assicurato.

Il candidato ha insistito sulla necessità di continuità amministrativa. «I progetti hanno bisogno di tempo», ha spiegato. «Abbiamo lavorato senza sprechi, usando bene i soldi pubblici», ha aggiunto, difendendo la gestione delle risorse.

Riguardo all'accusa di scarsa attrattività del comune e di mancata risposta al cambiamento sociale, Capovilla ha offerto una prospettiva diversa. «Non è cambiato solo Cogollo, è cambiata tutta la società», ha osservato. «Le persone vivono diversamente, le famiglie hanno esigenze nuove, e questo richiede una politica più vicina alla gente», ha concluso. «Ribadisco: nel nostro comune i servizi non mancano».

Focus sul sociale e progetti futuri

L'attenzione al sociale rimane una priorità assoluta per la lista di Capovilla. Il sindaco uscente ha citato i successi della Pro loco e l'imminente apertura del Centro polifunzionale. Quest'ultimo è il risultato di un lascito testamentario della famiglia Mioni. «Abbiamo sostenuto associazioni e volontariato perché sono loro che tengono vivo il paese», ha affermato Capovilla.

L'impegno dell'amministrazione si è esteso a diverse aree. «Dallo sport alle attività culturali, passando per eventi e iniziative per bambini e anziani, abbiamo cercato di esserci sempre», ha spiegato. Il futuro vedrà un forte impulso verso il Centro polifunzionale. «Le nostre forze ora puntano al Centro polifunzionale, che sarà il nostro successo più grande», ha dichiarato con entusiasmo.

Viabilità, infrastrutture e servizi

Sul tema della viabilità, Capovilla ha ammesso le criticità storiche. «Il traffico è un problema antico e crea disagio», ha confessato. «Ma è anche il segno di un territorio vivo», ha aggiunto. Il sindaco uscente ha sottolineato il potenziale turistico di Cogollo. «Vogliamo valorizzarlo», ha detto.

Un punto particolarmente sensibile è la questione della Valdastico nord. «Abbiamo insistito perché il tracciato passi lungo il fiume, riducendo al minimo l’impatto sul paese», ha spiegato Capovilla. Ha ricordato la difesa della contrada di Casale in passato. «L’obiettivo è fare infrastrutture non stravolgere il territorio», ha ribadito.

Riguardo alla recente uscita dall'Unione montana per la condivisione di servizi culturali e sociali, Capovilla ha difeso la scelta. «Per la cultura: prima pagavamo per avere poco, oggi abbiamo una biblioteca funzionante con personale dedicato e due ragazze di supporto», ha affermato. «È un servizio migliore per tutti», ha concluso.

Sul fronte sociale, l'adesione al nuovo Ambito territoriale guidato da Thiene comporterà una centralizzazione di personale e competenze. Capovilla ha definito questa mossa una lettura anticipata degli eventi. La vera sfida, ora, è convincere gli elettori indecisi. «Chi vuole può vedere quello che abbiamo fatto: gli impegni presi sono stati rispettati punto per punto», ha concluso Capovilla.

Le elezioni comunali si terranno il 24 e 25 maggio. Al momento, la competizione vede contrapposti Capovilla e Maculan, ma voci di corridoio suggeriscono la possibile emersione di un terzo candidato.

AD: article-bottom (horizontal)