Il bilancio 2025 di Cogne Acciai Speciali segna un rosso di 61 milioni di euro, con preoccupazione per i sindacati. L'azienda sospende il premio aziendale e richiede la cassa integrazione per 101 lavoratori.
Bilancio 2025 in forte perdita
La Cogne Acciai Speciali ha chiuso l'esercizio 2025 con una perdita netta di quasi 61 milioni di euro. Questo dato contrasta nettamente con l'utile di 8 milioni registrato nell'anno precedente. La situazione finanziaria preoccupa fortemente le organizzazioni sindacali CGIL Valle d'Aosta e FIOM CGIL VdA.
I rappresentanti dei lavoratori definiscono il risultato economico «particolarmente allarmante». Questo è particolarmente vero se si considera che, parallelamente, i ricavi totali hanno mostrato una crescita. Il fatturato è infatti passato da circa 900 milioni a oltre 1 miliardo di euro. Tale incremento è stato parzialmente dovuto all'integrazione del gruppo DMV/Mannesmann Stainless Tubes.
Impatto sui lavoratori e richieste sindacali
Le conseguenze di questo dissesto finanziario si sono immediatamente riflesse sui rapporti di lavoro. I circa 1.200 dipendenti dello stabilimento non percepiranno quest'anno il consueto premio aziendale. Questa decisione ha generato ulteriore malcontento tra la forza lavoro.
Inoltre, la direzione aziendale ha inoltrato una richiesta formale al Ministero del Lavoro. L'obiettivo è ottenere l'attivazione della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria per contratti di solidarietà. Questa misura dovrebbe avere una durata di un anno e coinvolgere direttamente 101 lavoratori dell'acciaieria.
Va sottolineato che la solidarietà aveva già interessato un numero significativo di dipendenti negli ultimi mesi. Si trattava infatti di 167 persone, a testimonianza di una situazione di difficoltà che si protrae da tempo. I sindacati esprimono forte preoccupazione per il futuro occupazionale.
Preoccupazione per il futuro occupazionale
La CGIL Valle d'Aosta e la FIOM CGIL VdA monitorano attentamente gli sviluppi della vertenza. La sospensione del premio aziendale e la richiesta di cassa integrazione rappresentano segnali negativi per la stabilità occupazionale. I sindacati chiedono chiarezza sulle strategie future dell'azienda per superare questa fase critica.
L'aumento dei ricavi, pur positivo, non è stato sufficiente a coprire i costi operativi o altre voci di bilancio che hanno portato alla pesante perdita. Le organizzazioni sindacali auspicano un dialogo costruttivo con la dirigenza per trovare soluzioni condivise. L'obiettivo primario resta la salvaguardia dei posti di lavoro e delle condizioni lavorative dei dipendenti.
La situazione di Cogne Acciai Speciali evidenzia le sfide del settore siderurgico in un contesto economico globale complesso. La capacità dell'azienda di invertire la rotta sarà cruciale per il futuro dello stabilimento e della sua forza lavoro. I sindacati rimangono vigili e pronti a mobilitarsi per tutelare i diritti dei lavoratori.