Personale delle case di riposo nel Teramano attende ancora gli stipendi di agosto e settembre. Il subentro della nuova cooperativa è stato rinviato, aggravando la situazione per oltre 250 dipendenti e 350 ospiti.
Ritardi stipendi e disagi nelle case di riposo
Le organizzazioni sindacali Fp Cgil Teramo, Uil Fp Teramo e Fisascat Cisl Abruzzo Molise hanno espresso forte preoccupazione. Il personale delle strutture gestite dall'ASP1 a Teramo, Nereto e Civitella del Tronto non ha ancora ricevuto gli stipendi di agosto e settembre. Non è stata corrisposta neanche la quattordicesima mensilità.
Questi ritardi si protraggono da mesi. Si tratta di tre mensilità arretrate che pesano sulle tasche di oltre 250 dipendenti. La promessa di un ritorno alla regolarità dei pagamenti è stata disattesa. La situazione crea gravi difficoltà economiche per chi lavora in queste strutture.
Rinvio subentro nuova cooperativa
Inoltre, è stato comunicato il mancato subentro della cooperativa Kursana. Questa cooperativa si era aggiudicata l'appalto. L'ingresso era previsto per il 2 novembre. La comunicazione ufficiale è arrivata nella giornata precedente. Questo ulteriore rinvio aggrava un quadro già critico.
I sindacati definiscono la situazione un «teatro dell'assurdo». Non si tratta di una rappresentazione, ma di una realtà amara. Ingiustizie e disagi colpiscono duramente il personale. Questo accade da diversi mesi. La dignità dei lavoratori è messa a repentaglio.
Appelli alla politica inascoltati
Le organizzazioni sindacali hanno più volte denunciato la situazione. Hanno utilizzato tutti gli strumenti legali a loro disposizione. La legge sembra essere mortificata da questa vicenda. Oltre 250 lavoratori si trovano in difficoltà. Anche la serenità di oltre 350 ospiti è compromessa.
Nonostante i ripetuti appelli alla responsabilità. Questi appelli sono stati rivolti ai gestori dell'ASP1 e ai rappresentanti politici. L'assessore regionale Santangelo aveva dichiarato a luglio che la situazione era «in via di risoluzione». Da allora, sembra essere sparito. I disagi continuano senza sosta.
Doppio problema per i lavoratori
I lavoratori affrontano un doppio problema. Da un lato, il caro vita grava sui bilanci familiari. Dall'altro, la mancata corresponsione degli stipendi. I sindacati chiedono se questa sia la soluzione auspicata dall'assessore regionale. Ribadiscono che le uniche soluzioni concrete sono il pagamento regolare degli stipendi e la garanzia di una gestione trasparente dell'appalto.
Si sta sgretolando un'importante istituzione della provincia. Vengono meno le certezze per chi lavora. Le speranze di chi cerca assistenza e cura nelle case di riposo vengono deluse. La regolarità degli stipendi è diventata una sconosciuta nelle strutture di Teramo, Nereto e Civitella del Tronto.
Solidarietà e richiesta di azioni concrete
I sindacati esprimono solidarietà agli operai edili. Questi hanno protestato nelle giornate precedenti. Si chiedono se anche i lavoratori delle case di riposo debbano ricorrere a gesti estremi. Vogliono ottenere il riconoscimento del proprio salario. Il frutto del loro lavoro.
Le organizzazioni sindacali continueranno a denunciare e mobilitarsi. Sono sconcertate dal protrarsi della vicenda. La politica sembra indifferente. Gli annunci di risoluzione non bastano più. Servono fatti concreti. Stipendi pagati e certezze sul futuro dell'appalto sono indispensabili.
Per rispetto della dignità dei lavoratori, ogni sopruso e ingiustizia sarà denunciato. Non è più tollerabile. Oltre 250 persone lavorano senza retribuzione regolare. Oltre 350 ospiti e le loro famiglie attendono risposte. La dignità del lavoro non può essere rinviata. Gli stipendi sono un diritto, non una promessa.