Salute

Casa della Comunità a Bagnoregio: Rocca inaugura il nuovo centro

17 marzo 2026, 15:31 5 min di lettura
Casa della Comunità a Bagnoregio: Rocca inaugura il nuovo centro Immagine da Wikimedia Commons Civitella dagliano
AD: article-top (horizontal)

Il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha inaugurato la Casa della Comunità a Bagnoregio, Viterbo. La struttura mira a fornire un'assistenza sanitaria e sociale integrata, con un focus particolare sui pazienti fragili e anziani. L'obiettivo è un approccio olistico alla cura del cittadino.

Inaugurata Casa della Comunità a Bagnoregio: un nuovo modello sanitario

La cittadina di Bagnoregio, in provincia di Viterbo, ha visto stamane l'apertura ufficiale della sua Casa della Comunità. L'evento ha visto la partecipazione del Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, che ha tagliato il nastro inaugurale. Questa struttura rappresenta un punto di riferimento fondamentale per l'erogazione di servizi sanitari e sociali integrati sul territorio.

La Casa della Comunità si propone come un centro unico di accesso per i cittadini, dove professionisti di diverse discipline collaborano attivamente. Tra questi figurano medici di famiglia, specialisti, infermieri e assistenti sociali. Un'attenzione particolare è rivolta anche alla prevenzione, con personale dedicato a promuovere stili di vita sani.

L'inaugurazione è stata preceduta da un'iniziativa denominata "Villaggio Asl". Questo spazio, allestito nella piazza principale di Bagnoregio, ospitava ambulatori mobili. Qui i cittadini hanno potuto effettuare controlli sanitari di base gratuiti. Il Presidente Rocca stesso ha partecipato attivamente, sottoponendosi a un prelievo per verificare il livello di ossigeno nel sangue.

Alla cerimonia hanno preso parte anche il sindaco di Bagnoregio, Luca Profili, e il Direttore Generale dell'Asl Viterbo, Egisto Bianconi. La loro presenza sottolinea l'importanza dell'evento per la comunità locale e per la sanità regionale.

Un cambio di mentalità per la presa in carico del paziente

Nel suo intervento, il Presidente Rocca ha evidenziato come l'apertura della Casa della Comunità segni un "cambio di mentalità". L'intento è quello di superare la frammentazione delle singole prestazioni mediche. Si vuole invece promuovere una vera e propria "presa in carico" del paziente. Questo approccio è considerato cruciale, specialmente per le fasce più vulnerabili della popolazione, come anziani e persone con patologie croniche.

Al centro di questa trasformazione organizzativa ci sarà la figura dell'infermiere di famiglia. Rocca ha precisato che questo professionista non sostituirà il medico di medicina generale. Piuttosto, lavorerà in stretta sinergia con medici di base e specialisti. L'obiettivo è offrire un accompagnamento costante e personalizzato ai cittadini.

La struttura di Bagnoregio diventerà la base operativa per questo nuovo modello di assistenza. Inizialmente, la Casa della Comunità osserverà un orario dalle 8:00 alle 17:30. Si prevede un'estensione dell'orario fino alle 20:00. Questo avverrà una volta finalizzato l'accordo con i medici di base, atteso a breve dopo circa quattro mesi di trattative.

Il Presidente ha ricordato come in passato fosse più semplice accedere al proprio medico. L'idea è quella di recuperare parte di quella vicinanza, pur con strumenti moderni. Il percorso è definito "lento", ma necessario per compiere "tre passi avanti" nel futuro dell'assistenza sanitaria.

Servizi offerti e bacino d'utenza della nuova struttura sanitaria

La Casa della Comunità di Bagnoregio, situata in viale Alfonso e Giovanni Agosti, offrirà un'ampia gamma di servizi. Tra questi spiccano il Punto Unico di Accesso (PUA), gli sportelli CUP per le prenotazioni, ambulatori specialistici e un ambulatorio infermieristico. Saranno disponibili anche servizi di diagnostica di base e un punto prelievi.

Particolare attenzione sarà dedicata all'assistenza domiciliare integrata (ADI). La struttura offrirà inoltre servizi consultoriali, attività per la salute mentale dell'adulto e programmi di screening. Non mancheranno le vaccinazioni pediatriche e ambulatori di fisioterapia. La continuità assistenziale sarà garantita attraverso specifici servizi.

Il bacino d'utenza della Casa della Comunità di Bagnoregio è piuttosto esteso. Comprende infatti parte dei comuni di Lubriano, Castiglione in Teverina, Civitella d'Agliano, Graffignano e Celleno. Si stima che la struttura servirà circa 12.000 abitanti, offrendo loro un punto di riferimento sanitario e sociale capillare.

L'inaugurazione di questa struttura rappresenta un passo significativo per il potenziamento dei servizi sanitari nella provincia di Viterbo. L'obiettivo è garantire un'assistenza più accessibile, integrata e vicina ai bisogni dei cittadini, soprattutto nelle aree considerate più periferiche.

Il contesto della sanità territoriale nel Lazio

L'apertura della Casa della Comunità a Bagnoregio si inserisce in un più ampio piano di riorganizzazione della sanità territoriale nel Lazio. Questo progetto mira a rafforzare la rete di prossimità, avvicinando i servizi ai cittadini e alleggerendo la pressione sugli ospedali. La pandemia da Covid-19 ha evidenziato la necessità di potenziare le strutture territoriali.

Le Case della Comunità sono previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Sono concepite come presidi sanitari polifunzionali, in grado di offrire assistenza primaria, specialistica e infermieristica. L'obiettivo è garantire la continuità assistenziale tra ospedale e territorio, migliorando la gestione delle cronicità e delle fragilità.

La figura dell'infermiere di famiglia e comunità, centrale nel modello presentato a Bagnoregio, è una novità importante. Questo professionista avrà un ruolo chiave nel monitoraggio dei pazienti a domicilio, nella gestione delle terapie e nell'educazione sanitaria. La sua integrazione con i medici di medicina generale è fondamentale per il successo del progetto.

La provincia di Viterbo, con la sua estensione territoriale e la presenza di centri abitati più piccoli, beneficia particolarmente di iniziative come questa. La Casa della Comunità di Bagnoregio mira a ridurre le distanze e i tempi di attesa per i cittadini, garantendo un accesso più equo ai servizi sanitari. L'impegno della Regione Lazio e dell'Asl Viterbo è volto a creare un sistema sanitario più resiliente e vicino alle esigenze della popolazione.

Il modello organizzativo sperimentato a Bagnoregio potrebbe servire da esempio per altre realtà del Lazio. La collaborazione tra istituzioni locali, personale sanitario e cittadini sarà la chiave per costruire un futuro in cui la salute sia veramente a portata di mano per tutti. La presenza del Presidente Rocca all'inaugurazione testimonia l'importanza strategica di questo progetto per la sanità regionale.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: