Operazione antidroga nel Lazio: 8 denunce
I Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia hanno concluso un'indagine che ha portato alla denuncia di 8 persone. I fatti si sono svolti a Cerveteri e nella frazione di Campo di Mare.
I reati contestati includono estorsione aggravata, sequestro di persona, violenza privata e spaccio di stupefacenti. L'operazione ha smantellato un gruppo criminale attivo nella zona.
Il "supermercato della droga" gestito dal carcere
Le indagini hanno rivelato un sofisticato sistema di narcotraffico. Il principale indagato gestiva le attività illecite tramite applicazioni di messaggistica crittografata.
Sorprendentemente, l'uomo coordinava lo spaccio e reclutava corrieri anche mentre era detenuto in carcere. Utilizzava un telefono cellulare introdotto clandestinamente nella struttura.
Il gruppo operava come un vero e proprio "supermarket della droga online". Venivano fornite indicazioni precise su quantità, prezzi e luoghi di consegna della cocaina.
Sequestro di droga e inizio dell'incubo
L'indagine è partita a seguito del sequestro di circa 400 grammi di cocaina. La droga era parte di un quantitativo totale di quasi 2 kg destinato alla vendita al dettaglio.
Il sequestro ha generato un presunto debito di 19.500 euro. I vertici dell'organizzazione hanno quindi avviato una brutale campagna estorsiva nei confronti di una coppia locale.
La coppia era ritenuta responsabile della perdita della sostanza stupefacente. Le pressioni sono diventate sempre più violente.
Minacce, percosse e lavoro forzato
Le vittime sono state sottoposte a continue violenze fisiche e psicologiche. Le minacce includevano proposizioni agghiaccianti.
Per costringere al pagamento, uno degli indagati ha minacciato di sciogliere la figlia minore della coppia nell'acido. Ha anche minacciato violenze sessuali sulla donna.
In assenza di denaro, la coppia è stata costretta a lavorare per gli estorsori. Dovevano spacciare cocaina a prezzi maggiorati, senza trattenere alcun guadagno.
La donna è stata anche utilizzata come corriere. Ha dovuto trasportare stupefacenti fino a Campobasso per conto dell'organizzazione.
Escalation criminale: armi e sequestro di persona
La violenza degli indagati è progressivamente aumentata. Due degli otto denunciati hanno compiuto atti particolarmente gravi.
In un'occasione, due uomini si sono introdotti con la forza nell'abitazione delle vittime. Uno ha brandito un'arma da fuoco, costringendo la donna a consegnare le chiavi della sua auto.
In un altro episodio, uno degli indagati è stato visto sotto casa delle vittime con una pistola. Questo è avvenuto dopo che erano stati esplosi colpi d'arma da fuoco contro un'auto parcheggiata.
Le indagini hanno anche accertato un episodio di sequestro di persona. Questo è stato utilizzato come ulteriore leva per terrorizzare chi non si piegava alle richieste estorsive.
L'intervento dei Carabinieri
L'intervento dei Carabinieri è stato innescato dalla disperata richiesta di aiuto di una delle vittime. La donna temeva per la propria vita.
Le indagini hanno permesso di raccogliere un solido quadro probatorio. Sono stati sequestrati telefoni cellulari e analizzate chat.
I Carabinieri hanno delineato in modo inequivocabile i ruoli di ciascun membro del gruppo criminale.
Si precisa che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari. I soggetti denunciati sono da considerarsi innocenti fino a eventuale condanna definitiva.
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