Sequestro di due autolavaggi a Civitavecchia
I Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia, affiancati dai colleghi Forestali e dal personale ASL, hanno portato a termine un'operazione di controllo mirata su diverse attività di autolavaggio nel territorio.
L'intervento, scaturito da indagini su un grave episodio di tentata estorsione e lesioni personali, ha portato al sequestro di due esercizi commerciali e alla denuncia di sei individui.
Gravi violazioni ambientali e armi rinvenute
Le indagini hanno fatto luce su presunte violazioni della normativa ambientale e su reati legati alla tentata estorsione aggravata. Le persone coinvolte sono ritenute responsabili a vario titolo di queste illecite attività.
Durante le perquisizioni, i militari hanno rinvenuto e posto sotto sequestro un arsenale di armi improprie: due pistole scacciacani modificate, mazze da baseball, coltelli, passamontagna e manganelli.
Scarichi abusivi e rifiuti speciali, autolavaggi chiusi
Un autolavaggio in via Isonzo è risultato essere al centro di uno scarico abusivo di acque reflue industriali pericolose. Le sostanze venivano immesse nella rete fognaria pubblica senza la necessaria autorizzazione ambientale.
Per queste ragioni, l'intera attività commerciale, inclusi locali e impianti, è stata sottoposta a sequestro penale e immediatamente chiusa dalle autorità competenti.
Analoghi provvedimenti sono stati presi per un secondo autolavaggio situato in via Terme di Traiano. Qui i controlli hanno rivelato un deposito incontrollato di rifiuti di varia natura, alcuni dei quali classificati come pericolosi.
Anche questa attività è stata sequestrata penalmente. Il sequestro ha interessato anche un locale rustico e un camper utilizzati per lo stoccaggio di materiali di scarto, tra cui elettrodomestici dismessi, parti di motori e carcasse di ciclomotori.
Procedimento in fase preliminare
Si sottolinea che l'intera vicenda si trova ancora nella fase delle indagini preliminari. Le sei persone denunciate sono da considerarsi presunte innocenti fino a quando non sarà emessa una sentenza definitiva di condanna.