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L'Unione Europea attiva un fondo di sostegno per il settore ittico colpito dal caro energia. L'eurodeputato Carlo Ciccioli (FdI) esprime soddisfazione per le misure, sottolineando l'importanza strategica della pesca per le Marche.

Sostegno UE al settore ittico

L'Unione Europea ha introdotto un importante meccanismo di crisi. Questo intervento attiva il Fondo europeo per il sostegno alla pesca e all'acquacoltura. La misura mira a supportare le comunità costiere per il periodo 2021-2027. L'obiettivo è contrastare le difficoltà economiche del comparto. Queste problematiche derivano dalle conseguenze del conflitto in Medio Oriente. L'eurodeputato di Fratelli d'Italia, Carlo Ciccioli, ha espresso il suo parere in una nota ufficiale. Ha definito l'iniziativa un passo necessario per un sostegno concreto. Il fondo è dedicato alla pesca, all'acquacoltura e alle comunità costiere.

Riconoscimento dell'impatto energetico

L'intervento europeo riconosce l'impatto reale degli aumenti dei costi. L'incremento dei prezzi dell'energia e delle materie prime è significativo. Questo colpisce un settore considerato strategico. Le Marche sono particolarmente interessate da questa realtà. Qui la pesca non è solo un'attività economica. Essa rappresenta un elemento di identità e tradizione. Molte comunità costiere basano la loro esistenza su questa risorsa. L'europarlamentare ha evidenziato questo aspetto fondamentale. Il comparto ittico nelle Marche ha un peso economico di primo piano. Si contano circa 800 imprese attive. Oltre 2.000 addetti operano nel settore. La flotta peschereccia conta circa 650 imbarcazioni. Queste sono distribuite nei principali porti. Tra questi figurano Ancona, San Benedetto del Tronto e Civitanova Marche.

Misure retroattive e prospettive future

Il valore complessivo del settore ittico nelle Marche raggiunge fino a 200 milioni di euro annui. Negli ultimi anni, le imprese hanno affrontato un aumento dei costi operativi. Questo incremento è stato del 30-40%. Tale situazione ha messo a rischio la sostenibilità di molte attività. Le nuove misure UE saranno retroattivamente ammissibili. La loro validità decorre dal 28 febbraio 2026. Si estenderanno fino alla fine dell'anno in corso. L'attivazione di questi aiuti potrà avvenire rapidamente. Si utilizzeranno meccanismi già sperimentati in passato. Questi sono stati impiegati durante le crisi legate al Covid-19 e al conflitto in Ucraina. La rapidità di attuazione è cruciale per alleviare la pressione sulle imprese. Il sostegno mira a garantire la continuità delle attività e la salvaguardia dei posti di lavoro.

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