Due individui si sono spacciati per carabinieri per derubare una coppia di anziani a Civitanova Marche. Hanno rubato gioielli per un valore di 25mila euro, ma sono stati presto arrestati e la refurtiva recuperata.
Truffa del finto carabiniere a Civitanova
Due malviventi hanno perpetrato una truffa ai danni di una coppia di anziani. Hanno sottratto preziosi per un valore di circa 25mila euro. I colpevoli sono stati identificati e fermati dai carabinieri. L'operazione si è conclusa con il recupero della refurtiva. I due sono stati arrestati presso il casello autostradale.
L'inganno è stato messo in atto con la classica tattica del finto carabiniere. Uno dei truffatori ha contattato telefonicamente il marito della coppia. Si è presentato come un maresciallo dell'Arma dei Carabinieri. Ha informato l'uomo di una presunta rapina avvenuta in zona. Ha affermato che la targa dell'auto della vittima era stata coinvolta nell'episodio criminale. Questo pretesto serviva a indurre l'anziano ad allontanarsi dalla propria abitazione.
Nel frattempo, il complice si è recato presso l'abitazione della coppia. Ha avvicinato la moglie, una donna di 62 anni. Ha sostenuto la necessità di confrontare i gioielli di famiglia con quelli sottratti durante la finta rapina. La donna, ingannata, ha consegnato i preziosi al malvivente. La refurtiva includeva diversi oggetti di valore. C'erano sei orologi, cinque anelli, fedi nuziali e vari monili come ciondoli, medaglie, spille, catenine, bracciali e orecchini.
Arresto e recupero della refurtiva
L'allerta è scattata grazie al monitoraggio dei flussi veicolari da parte del Comando Provinciale dei Carabinieri di Fermo. Le forze dell'ordine sono riuscite a intercettare i due sospettati. Viaggiavano a bordo di una Fiat 600 blu. Il veicolo è stato individuato mentre usciva da Montecosaro. I militari hanno bloccato l'auto al casello autostradale A14 di Civitanova Marche.
Durante il controllo, l'intera refurtiva è stata rinvenuta. I preziosi sono stati quindi restituiti ai legittimi proprietari. I due arrestati sono stati identificati come Luigi Beneduce, di 47 anni, ed Erasmo Notaro, di 36 anni. Entrambi sono stati condotti davanti al giudice per la convalida dell'arresto. Il processo si è svolto con rito direttissimo presso il tribunale di Macerata.
Patteggiamento e divieto di ritorno
Il giudice Andrea Belli ha presieduto l'udienza. Luigi Beneduce ha raggiunto un accordo di patteggiamento. Ha ricevuto una condanna a un anno e 6 mesi di reclusione. Erasmo Notaro ha anch'egli patteggiato. La sua pena è stata fissata a un anno e 8 mesi. Oltre alla condanna, ai due è stato imposto un divieto di ritorno nella regione Marche. Questa misura mira a prevenire futuri reati nel territorio.
Le persone hanno chiesto anche
Cosa fare se si è vittime di una truffa? In caso di truffa, è fondamentale sporgere denuncia alle forze dell'ordine il prima possibile. Fornire tutti i dettagli dell'accaduto, inclusi nomi, descrizioni, numeri di telefono e qualsiasi prova disponibile. Contattare la propria banca se sono stati sottratti denaro o dati bancari. Conservare ogni comunicazione ricevuta dai truffatori.
Come riconoscere i finti carabinieri? I veri carabinieri non chiedono mai denaro o oggetti di valore al telefono o a domicilio per presunti controlli o multe. Non chiedono mai di allontanarsi da casa per recarsi in caserma o in banca. In caso di dubbio, è sempre meglio chiudere la comunicazione e chiamare il numero di emergenza 112 per verificare l'identità dell'interlocutore.
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