La polizia ha scoperto una bisca clandestina in un circolo privato a Civitanova Marche. Undici persone sono state denunciate per gioco d'azzardo illecito. L'operazione è scaturita da segnalazioni e indagini mirate.
Scoperta bisca clandestina in circolo privato
Le forze dell'ordine hanno fatto irruzione in un circolo privato situato a Civitanova Marche, in provincia di Macerata. All'interno della struttura, è emerso che si svolgeva attività di gioco d'azzardo non autorizzata. Sono state accertate numerose violazioni di natura amministrativa.
L'operazione ha portato alla denuncia di undici individui. Questi sono stati accusati di esercitare attività di gioco d'azzardo. Un'ulteriore persona è stata denunciata per resistenza a pubblico ufficiale. L'intervento della Squadra Mobile è stato il risultato di diverse segnalazioni.
Le autorità hanno condotto un'attività investigativa specifica. Sono stati effettuati approfonditi servizi di osservazione e pedinamento. Questi hanno rivelato un costante afflusso di persone nel circolo. L'attività illecita si protraeva dal pomeriggio fino a tarda sera.
Indagini e accesso al locale
Le indagini sono proseguite in collaborazione con la Divisione Amministrativa e Sociale. Anche la Polizia Scientifica della Questura di Macerata ha partecipato all'operazione. Gli agenti hanno incontrato iniziali resistenze da parte degli avventori presenti.
Alcune persone hanno tentato di impedire l'accesso. Hanno cercato di bloccare il cancello di ferro. Questo proteggeva la porta d'ingresso del locale. L'obiettivo era ostacolare l'ingresso degli agenti di polizia. Nonostante i tentativi, le forze dell'ordine sono riuscite ad entrare.
Una volta all'interno, è stato scoperto un sistema di videosorveglianza. Questo era installato per monitorare l'area esterna al circolo. La tecnologia era utilizzata per controllare gli accessi e le attività all'esterno.
La stanza nascosta e i giochi proibiti
In una stanza celata alla vista, protetta da due porte, è stata individuata l'area di gioco. Personale dedicato era presente per gestire l'apertura degli accessi. All'interno di questo spazio, sono state trovate ventisei persone. Tra loro vi erano cittadini italiani e stranieri.
L'età dei presenti variava dai 50 ai 75 anni. Alcuni individui erano seduti attorno a un grande tavolo da gioco. Sul tavolo erano visibili denaro contante e foglietti. Questi contenevano annotazioni relative alle puntate effettuate e alle somme giocate.
Gli avventori praticavano giochi definiti proibiti. Tra questi figuravano la «Concia» e il «Trente-Quarante». Questi giochi sono vietati nei locali pubblici in Italia. La loro natura è fortemente aleatoria. Si basano interamente sulla fortuna e mirano al guadagno.
Sequestri e conclusioni dell'operazione
L'operazione ha portato al sequestro di diversi elementi. È stato confiscato il denaro contante trovato sul tavolo. Sono stati inoltre acquisiti documenti e mazzi di carte. Questi materiali erano utilizzati per l'attività di gioco d'azzardo.
La bisca clandestina operava in un circolo privato. L'attività illecita è stata smantellata grazie all'intervento delle forze dell'ordine. Le indagini hanno confermato la natura proibita dei giochi praticati. La presenza di un sistema di sorveglianza evidenziava la volontà di occultare l'attività.
Le denunce riguardano principalmente il reato di esercizio di gioco d'azzardo. Una persona dovrà rispondere anche di resistenza a pubblico ufficiale. L'operazione si inserisce in un più ampio contesto di contrasto al gioco illegale.