Due diciottenni sono stati denunciati a Civitanova Marche dai Carabinieri per possesso di armi improprie. Uno dei giovani aveva un coltello di 19 cm, l'altro un tirapugni.
Controlli rafforzati nel territorio
Le forze dell'ordine hanno intensificato i controlli del territorio. L'obiettivo era prevenire reati e garantire la sicurezza stradale. Sono stati istituiti posti di blocco mirati. Questi si concentravano sulle vie principali e sui luoghi della "mala movida". L'operazione ha visto la partecipazione dei Carabinieri di Civitanova Marche. Hanno ricevuto supporto dalla Compagnia d’Intervento Operativo del IV° Battaglione “Veneto” di Padova.
Sospetti e perquisizioni
Durante un pattugliamento, i militari hanno notato due giovani. Questi si aggiravano con fare sospetto nei pressi di alcune auto parcheggiate. Il loro comportamento ha destato l'attenzione degli operanti. Hanno deciso di procedere con un controllo più approfondito. Ai due ragazzi, entrambi diciannovenni, è stato chiesto il motivo della loro presenza. Non hanno fornito spiegazioni convincenti. Il loro atteggiamento è apparso subito guardingo e nervoso. Questo ha ulteriormente motivato i Carabinieri a proseguire con le verifiche.
Il ritrovamento delle armi
La perquisizione personale effettuata su uno dei due giovani ha dato esito positivo. È stato rinvenuto un tirapugni in metallo. A seguito di questo ritrovamento, la perquisizione è stata estesa. È stata controllata anche la persona dell'altro ragazzo. Inoltre, è stato ispezionato il ciclomotore utilizzato dai due. Nel vano portaoggetti del mezzo, i Carabinieri hanno trovato un coltello. La lama dell'arma misurava ben 19 centimetri. Entrambi i giovani sono stati quindi denunciati all'Autorità Giudiziaria.
Denunce e sequestri
I diciottenni sono stati denunciati per porto abusivo di armi e oggetti atti ad offendere. Il coltello e il tirapugni sono stati sequestrati dalle forze dell'ordine. Le indagini dei militari non si sono fermate qui. Ulteriori accertamenti hanno rivelato delle irregolarità. Uno dei due indagati possedeva una patente di guida non in regola. Di conseguenza, la patente è stata immediatamente ritirata dalle autorità competenti. L'operazione rientra in un più ampio sforzo per garantire la sicurezza pubblica.