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La provincia di Viterbo ha espresso un voto favorevole al referendum sulla giustizia, discostandosi dal trend nazionale. Il "Sì" ha ottenuto il 55,95% delle preferenze, superando il "No" fermo al 44,05%.

Referendum Giustizia: la Tuscia sceglie il "Sì"

Nella giornata di domenica 23 marzo 2026, i cittadini della provincia di Viterbo si sono recati alle urne per esprimersi sul referendum costituzionale riguardante l'ordinamento giurisdizionale e l'istituzione della Corte disciplinare.

I risultati definitivi hanno mostrato una chiara preferenza per il "Sì", con un'affluenza significativa. Questo esito si pone in controtendenza rispetto alla tendenza nazionale, dove invece ha prevalso il "No".

La Tuscia ha dunque espresso un parere autonomo, distinguendosi dal resto del Paese. Questo dato sottolinea l'importanza della partecipazione civica locale.

Dati definitivi: "Sì" avanti su tutto il territorio

Nel dettaglio, la provincia di Viterbo ha registrato un totale di 84.543 voti favorevoli alla riforma. Al contrario, i voti contrari, il "No", si sono attestati a 66.477.

Questi numeri confermano la netta vittoria del "Sì" nella circoscrizione provinciale. La percentuale finale vede il "Sì" al 55,95% e il "No" al 44,05%.

L'affluenza alle urne nella provincia è stata del 63,47%. Solo nel primo giorno di votazione, domenica 22 marzo, aveva votato il 48,10% degli aventi diritto.

Viterbo capoluogo: "Sì" al 57,08%

Anche il capoluogo, la città di Viterbo, ha seguito la tendenza provinciale. L'esito nel comune capoluogo è stato altrettanto favorevole al "Sì".

I cittadini viterbesi hanno espresso 18.545 voti a favore della riforma. I voti contrari si sono fermati a 13.947.

Le percentuali nel comune di Viterbo vedono il "Sì" attestarsi al 57,08%, mentre il "No" raggiunge il 42,92%.

Questo risultato nel capoluogo contribuisce in modo significativo al dato provinciale complessivo.

Il referendum nel Lazio: "No" prevale

A differenza della provincia di Viterbo, nella regione Lazio ha prevalso il "No", seguendo la linea nazionale. Il dato regionale conferma questa tendenza.

Nel Lazio, il "Sì" ha ottenuto il 54,59% dei voti, mentre il "No" ha raggiunto il 45,41%.

La provincia di Roma ha influenzato pesantemente il risultato regionale, con un netto "No" al 57,47% contro il 42,53% del "Sì".

Tuttavia, le altre province laziali hanno visto prevalere il "Sì", in linea con Viterbo.

Risultati nelle altre province del Lazio

Nella provincia di Latina, il "Sì" ha ottenuto il 53,84%, contro il 46,16% del "No". A Frosinone, il "Sì" si è attestato al 52,31%, mentre il "No" ha raggiunto il 47,69%.

Anche a Rieti, il "Sì" ha prevalso con il 52,73%, contro il 47,27% del "No". Questi dati evidenziano una divisione all'interno della regione.

La Tuscia si conferma quindi un'area con un orientamento politico distinto rispetto alla capitale.

Il quesito referendario e l'assenza di quorum

Il referendum in questione riguardava l'approvazione di una legge costituzionale. Il testo chiedeva: «Approvate il testo della legge costituzionale concernente "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare" approvato dal parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale numero 253 del 30 ottobre 2025?».

È importante sottolineare che questo tipo di referendum costituzionale non prevedeva un quorum. Il risultato era quindi valido indipendentemente dal numero di votanti.

Questo aspetto garantisce la validità del voto espresso dai cittadini della provincia.

Risultati dettagliati comune per comune

L'analisi dei risultati comune per comune nella provincia di Viterbo rivela una tendenza generale favorevole al "Sì". Molti centri hanno registrato percentuali di approvazione superiori alla media provinciale.

Tra i comuni con il "Sì" più alto troviamo Ischia di Castro (69,38%), Monte Romano (65,00%) e Piansano (65,75%). Anche Montefiascone (62,12%) e Vetralla (58,45%) hanno mostrato un forte sostegno.

Altri comuni come Acquapendente (50,72%), Bagnoregio (59,71%) e Bomarzo (58,50%) hanno contribuito al risultato positivo.

Alcuni comuni hanno visto invece prevalere il "No", seppur in minoranza. Tra questi Arlena di Castro (54,02%), Castiglione in Teverina (55,04%) e Oriolo Romano (55,98%).

Anche Gradoli (51,03%) e Onano (51,78%) hanno registrato una maggioranza per il "No".

La città di Viterbo, come già detto, ha espresso un chiaro "Sì" con il 57,08%. Anche Tarquinia (51,57%) e Tuscania (62,81%) hanno votato per il "Sì".

La distribuzione dei voti mostra una partecipazione diffusa e un orientamento politico omogeneo nella maggior parte del territorio provinciale.

I dati completi per ogni singolo comune sono disponibili per un'analisi più approfondita.

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