Una donna è stata multata a Cividale del Friuli per essersi esposta in topless vicino al Ponte del Diavolo. Il ricorso presentato al giudice di pace sarà discusso nel 2027.
Donna sanzionata per esposizione indecente
Un episodio ha riguardato Cividale del Friuli, in provincia di Udine. Una donna è stata multata per essersi esposta in topless. L'evento è accaduto nel giugno del 2021. La sanzione è arrivata dopo essere stata sorpresa a prendere il sole. La zona interessata era il greto del fiume Natisone. La donna si trovava nei pressi del celebre Ponte del Diavolo.
La vicenda, riportata dal quotidiano Il Messaggero Veneto, vedrà il suo epilogo legale nel febbraio del 2027. Sarà il giudice di pace a valutare la situazione. La donna, originaria del Brasile, ha contestato la multa. Ha presentato ricorso per ottenere l'annullamento della sanzione.
Dettagli della sanzione e del ricorso
L'ammenda inflitta ammontava a 100 euro. A questa cifra si aggiungevano 5 euro per le spese di notifica. La multa è stata comminata per violazione del regolamento di polizia urbana. Questo regolamento fa capo alla Comunità del Friuli Orientale. La donna è assistita dall'avvocato Carlo Monai. Quest'ultimo sostiene la tesi dell'annullamento dell'ordinanza di ingiunzione.
Secondo il verbale redatto dagli agenti della polizia locale, la donna avrebbe tenuto un comportamento. Questo comportamento è stato definito come «offensivo della pubblica decenza». Gli agenti sono intervenuti sul greto del fiume. Hanno constatato che la donna lasciava «scoperte le parti intime». Questo avveniva in un luogo aperto. Era esposto al pubblico. Era visibile dalla pubblica via. In particolare, era visibile dal Ponte del Diavolo.
L'avvocato contesta la ricostruzione dei fatti
L'avvocato Carlo Monai ha espresso forti perplessità sulla ricostruzione dei fatti. Ha dichiarato che la contestazione appare «travisata». La ricostruzione del fatto operata dagli agenti non sarebbe accurata. Inoltre, il legale sostiene che il verbale sia nullo. La motivazione risiederebbe nell'«indeterminatezza dell'addebito».
L'avvocato ha richiamato il significato giuridico di «pubblica decenza». Ha citato sentenze della Corte di Cassazione. Queste sentenze avrebbero assolto il comportamento di chi indossava il monokini. Secondo la difesa, il comportamento della donna è stato inoffensivo. Rientrerebbe nell'ambito dell'esercizio della libertà personale. La donna stava semplicemente prendendo il sole.
Udienza fissata per il 2027
L'udienza in Tribunale è stata già fissata. Le parti compariranno davanti al giudice. La data stabilita è il 10 febbraio 2027. Sarà in quella sede che si discuterà la legittimità della multa. La donna spera nell'annullamento della sanzione. L'episodio solleva interrogativi sulla definizione di pubblica decenza. E sul confine tra libertà personale e rispetto delle norme.
La vicenda è un caso di cronaca locale che ha suscitato interesse. La discussione legale si protrarrà per diversi anni. La decisione del giudice di pace sarà importante. Potrebbe fare giurisprudenza in casi simili. L'attenzione è ora rivolta alla data dell'udienza. Sarà il momento della verità per la donna sanzionata. E per il suo legale.