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Tre scialpinisti provenienti da Lecco sono stati coinvolti in una valanga in Svizzera. Uno di loro, illeso, ha dato l'allarme, permettendo il salvataggio dei compagni. Le condizioni di due feriti sono serie.

Valanga travolge scialpinisti sul Fleckistock

Una valanga ha travolto due scialpinisti lecchesi durante la risalita di un canale in Svizzera. L'incidente è avvenuto sabato pomeriggio sul monte Fleckistock, nel Canton Uri. La massa nevosa li ha trascinati per circa trecento metri.

Fortunatamente, un terzo membro della cordata è rimasto illeso. Questo compagno, che procedeva in testa, è riuscito a lanciare l'allarme. Il suo tempestivo intervento è stato fondamentale per l'avvio delle operazioni di soccorso.

L'episodio è accaduto in pochi istanti, senza lasciare ai malcapitati il tempo di reagire. La velocità del distacco ha reso impossibile ogni tentativo di mettersi in salvo. La cordata stava affrontando una salita ripida con piccozze e ramponi.

Condizioni critiche per due alpinisti

I due scialpinisti travolti sono stati trasportati d'urgenza all'ospedale di Lucerna. Le loro condizioni sono definite serie, ma sotto controllo medico. Uno dei feriti, Niccolò Ratti, ha riportato diverse fratture.

Sebbene le sue lesioni siano gravi, non sarebbe in pericolo di vita. Più preoccupanti, invece, le condizioni di Giorgio De Capitani, 45 anni. Quest'ultimo è ricoverato in prognosi riservata a causa di un trauma cranico.

I medici stanno monitorando la pressione intracranica. La famiglia ha comunicato che nei prossimi giorni tenteranno di risvegliarlo dal coma indotto. L'incidente ha destato grande preoccupazione tra gli amici e i conoscenti.

Fattori scatenanti della valanga

Le cause del distacco della valanga sembrano essere legate a una combinazione di fattori. L'escursione termica considerevole di questo periodo ha giocato un ruolo importante. Le temperature elevate hanno reso il manto nevoso instabile.

Inoltre, il forte vento che ha soffiato per giorni potrebbe aver creato accumuli pericolosi. Questi depositi di neve sono particolarmente critici su itinerari come quello del Fleckistock. La risalita di un canale molto verticale aumenta ulteriormente il rischio.

I bollettini neve avevano già segnalato un rischio elevato nella zona. Il grado di pericolo era stato indicato come 4, a causa di uno sbalzo termico eccezionale. Lo zero termico era molto alto, con temperature che raggiungevano i 15 gradi anche in alta quota.

L'esperienza degli alpinisti e il percorso

I tre amici lecchesi coinvolti sono scialpinisti esperti. Giorgio De Capitani, residente a Civate, è un consulente assicurativo. È anche sponsorizzato da Ande per la sua attività sportiva e fa parte del gruppo alpinistico Gamma.

Il canale Sickinelli, percorso dai tre, è una classica salita scialpinistica. Richiede però condizioni meteo stabili e ottime capacità tecniche. L'ambiente circostante è descritto come maestoso.

Il canale attraversa la parete Nord, con pendenze che superano i 45 gradi. In alcuni tratti, si restringe come un imbuto tra le rocce. È proprio in un punto simile che è avvenuto il distacco della valanga.

Soccorsi in azione e bilancio tragico

Le operazioni di soccorso sono state rapide ed efficienti. Hanno visto l'intervento della Rega, il servizio di soccorso aereo svizzero. Presenti anche un elicottero della Swiss Helicopter e la polizia cantonale.

Grazie alla coordinazione dei soccorritori, i due alpinisti sono stati recuperati. Le operazioni sono state facilitate dalle indicazioni precise fornite dal terzo membro della cordata. La sua lucidità è stata cruciale.

L'inverno e la primavera appena trascorsi hanno registrato un bilancio tragico sulle Alpi. Si contano quasi 40 vittime a causa di valanghe. L'Italia risulta il paese europeo con il maggior numero di decessi legati a questi incidenti.

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