Pendolari umbri affrontano treni sovraffollati e cambiamenti di orario improvvisi. Il Coordinamento dei pendolari solleva preoccupazioni per le linee critiche e la gestione delle modifiche.
Sovraffollamento sui treni regionali
I viaggiatori umbri lamentano condizioni di viaggio difficili. Il sovraffollamento si concentra soprattutto sui collegamenti da Roma verso l'Umbria e la Toscana. Il treno regionale veloce 4514, partito da Roma Termini alle 17:00 e diretto a Foligno, risulta particolarmente critico. Il problema si accentua nel tratto fino a Orte. Altri collegamenti dalla capitale soffrono simili disagi. La causa principale sembra essere la riduzione o la limitazione di alcune corse. Questo porta a una concentrazione di passeggeri su un numero minore di convogli, spesso quelli sulla linea veloce.
Ulteriori disagi sono segnalati sul treno 4153, che collega Ancona a Roma Termini. Questo problema si manifesta in modo particolare nei giorni di venerdì e sabato. In passato, un altro treno proseguiva fino a Roma. Ora, tale collegamento è limitato a Orte. I passeggeri sono quindi costretti a utilizzare il treno 4153, aggravando il sovraffollamento.
Modifiche agli orari senza preavviso
Un'altra fonte di preoccupazione riguarda il nuovo orario invernale, previsto per il 13 dicembre. Il Coordinamento dei pendolari umbri ha analizzato le nuove tracce orarie per il periodo 2026/27. Sono state rilevate numerose modifiche, con anticipi di partenza per treni che seguono da anni una programmazione consolidata. Gianluigi Giusti, portavoce del Coordinamento, chiede spiegazioni a Rete ferroviaria italiana. Sottolinea che «le variazioni non sono state preventivamente comunicate né concordate con il Coordinamento».
Gli anticipi riguardano principalmente i treni con un elevato numero di passeggeri sulla direttrice Orte-Falconara. Ad esempio, il regionale veloce 4154 (Roma-Ancona) partirà alle 13:17 invece delle 13:20. Il treno 4730 (Roma-Perugia) anticiperà la partenza alle 14:15 dalle 14:20. Il convoglio 4734 (Roma-Perugia) partirà alle 18:58 invece delle 19:02. Infine, il treno 4160 (Roma-Ancona) anticiperà alle 21:15 dalle 21:17. Anche il treno 4512 (Roma-Foligno) subirà un anticipo di cinque minuti, passando dalle 11:45 alle 11:40. Queste modifiche, seppur minime, rischiano di impattare sull'organizzazione quotidiana dei pendolari e sulle coincidenze.
Non tutti gli orari sono stati anticipati. Alcuni convogli subiranno posticipi, come i treni 4094 e 4098. Diversi altri treni, inoltre, non compaiono ancora nei sistemi di consultazione online. Tra questi figurano il 4106 (Roma-Firenze) delle 17:20, il 4110 delle 20:10 e il 4538 (Roma-Terni) delle 22:52. Sono inclusi anche altri regionali e l'Intercity 596. Si consiglia di verificare l'applicazione di Trenitalia per aggiornamenti.
La questione della ex Fcu
Un altro punto critico sollevato dal Coordinamento riguarda la ex Fcu. La situazione è aggravata dai recenti furti di rame lungo il tracciato. Giusti definisce la vicenda «un’emergenza sociale che dura da quasi dieci anni». La chiusura dell'intera rete risale infatti a settembre 2017 per motivi di sicurezza. L'attuale narrazione istituzionale si concentra sui cronoprogrammi, specialmente per la tratta Terni-Ponte San Giovanni. La riapertura di quest'ultima è stata progressivamente posticipata.
Ogni mese di ritardo prolunga l'isolamento di lavoratori e studenti. Essi sono costretti a utilizzare una mobilità sostitutiva su gomma insostenibile. I tempi di viaggio diventano imprevedibili, creando ulteriori disagi. Molti hanno abbandonato i mezzi pubblici, tornando all'auto privata. Questo comporta maggiori spese per le famiglie e va contro la mobilità sostenibile. Giusti sottolinea l'importanza di un'infrastruttura strategica concepita nella sua interezza. È fondamentale e urgente che i lavori di ammodernamento inizino anche sulla tratta a nord, da Città di Castello fino a Sansepolcro.