Una delegazione umbra, composta da rappresentanti di Anci, Cal e Aiccre, si recherà a Bruxelles per dialogare con le istituzioni europee. L'obiettivo è dare voce ai territori e rafforzare la partecipazione locale ai processi decisionali dell'UE, con un focus sulla programmazione 2028-2034.
Rafforzare il dialogo tra enti locali e UE
Anci Umbria, il Cal Umbria e l'Aiccre Umbria hanno organizzato un'importante missione istituzionale. L'iniziativa si svolgerà a Bruxelles dal 9 al 12 novembre. L'obiettivo primario è potenziare il dialogo tra i comuni umbri e le sedi decisionali europee. Si punta a valorizzare il ruolo degli enti locali. L'intento è costruire un'Europa più vicina alle comunità. Questa missione vede la partecipazione di una delegazione umbra. Sarà accompagnata da una delegazione lombarda. La delegazione lombarda comprende circa una decina di comuni. Insieme, affronteranno un percorso di confronto. Il confronto avverrà direttamente con le istituzioni dell'Unione Europea.
L'iniziativa gode del supporto di diverse realtà. Tra queste figurano la Regione Umbria e la Regione Lombardia. Sono coinvolte anche Aiccre e Aiccre Lombardia. Un contributo significativo arriva da Anci Umbria ProCiv. Anche Federsanità Anci Umbria e Felcos Umbria partecipano attivamente. La presentazione ufficiale si è tenuta oggi. L'evento si è svolto presso il palazzo della Provincia di Perugia. La conferenza stampa è stata moderata da Silvio Ranieri. Egli ricopre il ruolo di segretario generale di Anci Umbria. Sono intervenuti importanti rappresentanti istituzionali. Tra questi, Federico Gori, presidente di Anci Umbria. Presente anche Erigo Pecci, presidente del Cal Umbria. Non mancava Stefania Cherubini, presidente di Aiccre Umbria. Ha portato i suoi saluti anche Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria. La presidente ha espresso il suo sostegno alla delegazione.
Obiettivi strategici per il futuro europeo
Federico Gori ha sottolineato la strategicità dell'evento. La missione a Bruxelles è vista come un passaggio cruciale. Serve a rafforzare la posizione dei comuni umbri. La loro influenza nei processi decisionali europei aumenterà. L'obiettivo è creare un legame più stretto. Questo legame unirà i territori umbri con le istituzioni UE. Si vuole garantire che le opportunità europee portino benefici concreti. Questi benefici includono sviluppo, servizi e innovazione per le comunità locali. Un'attenzione particolare è rivolta alla nuova programmazione. Si parla del periodo 2028-2034. L'iniziativa mira a presentare una rappresentanza umbra ampia e qualificata. L'intento è accrescere le competenze dei partecipanti. Si vogliono creare relazioni stabili e durature. L'obiettivo finale è rendere gli enti locali più protagonisti. Saranno più pronti ad affrontare le sfide future.
Erigo Pecci, parlando a nome del Cal, ha espresso grande entusiasmo. La missione è vista come un naturale sbocco operativo. Deriva dal progetto avviato con Anci Umbria. Il progetto si chiama 'Comuni in Europa 2.0'. Intercettare fondi europei richiede una conoscenza approfondita. È necessaria la comprensione diretta dei meccanismi decisionali di Bruxelles. La presenza della delegazione umbra è un'occasione perfetta. Permetterà di presentare il lavoro svolto negli ultimi dieci mesi. Questo lavoro è concreto e mirato. La missione rafforza il legame tra enti locali e Unione Europea.
Stefania Cherubini ha spiegato la finalità dell'iniziativa. Come in passato, si offrirà un'opportunità di scambio. Lo scambio avverrà tra enti locali, sia italiani che europei. Si includeranno comuni e regioni rappresentati in Aiccre. L'interazione riguarderà aspetti politici e amministrativi. Si valorizzeranno percorsi diversi. Si perseguirà l'interazione e la contaminazione di idee. Per la prima volta, parteciperanno enti locali lombardi. Saranno rappresentati da Aiccre Lombardia. La presidente di Aiccre Lombardia è anche presidente nazionale. Questo amplierà ulteriormente le occasioni di scambio. La conoscenza delle istituzioni europee è fondamentale. Rende queste istituzioni più accessibili. Le rende anche più comprensibili ai cittadini comuni.
Programmazione 2028-2034: una sfida per l'Umbria
Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria, si è congratulata con gli organizzatori. Ha lodato l'ampia adesione alla missione a Bruxelles. La presidente ha evidenziato una sfida importante. Si tratta della programmazione dei fondi europei per il periodo 2028-2034. Ha annunciato l'intenzione di avviare un percorso condiviso. Questo percorso coinvolgerà sindaci e delegati. Inizierà a partire dal nuovo anno. La missione a Bruxelles è considerata un'opportunità preziosa. Consentirà agli amministratori di confrontarsi direttamente. Potranno dialogare con i protagonisti delle politiche europee. Si approfondiranno temi strategici. Questi includono l'ambiente, le politiche sociali e gli strumenti di sviluppo. L'Umbria ha già dimostrato capacità di programmazione efficace in questi ambiti. Al rientro dalla missione, il contributo raccolto sarà fondamentale. Servirà a costruire la proposta di programmazione regionale 2028-2034. L'obiettivo è duplice. Da un lato, rafforzare la coesione sociale. Dall'altro, intercettare una quota maggiore di risorse europee per l'Umbria.
La delegazione umbra è composta da circa 50 persone. La maggior parte dei partecipanti proviene dal mondo politico-istituzionale. È presente anche una componente tecnica e amministrativa. Le competenze specifiche riguardano la progettazione europea. Sono incluse la gestione amministrativa, la segreteria istituzionale e la gestione economico-finanziaria. La delegazione comprende 24 Comuni. Diciotto di questi provengono dalla provincia di Perugia. Sono: Bastia Umbra, Calvi dell'Umbria, Città della Pieve, Città di Castello, Collazzone, Corciano, Foligno, Fossato di Vico, Gualdo Cattaneo, Gualdo Tadino, Gubbio, Marsciano, Montefalco, Paciano, Perugia, Scheggino, Sigillo, Spoleto e Todi. Cinque comuni provengono dalla provincia di Terni. Sono: Acquasparta, Amelia, Montecchio, Parrano e San Gemini. Parteciperanno anche rappresentanti delle Province di Perugia e Terni.
Programma della missione e progetto 'Comuni in Europa 2.0'
Il programma della missione di quattro giorni è articolato. Prevede visite alle sedi istituzionali europee. Ci saranno momenti di confronto e approfondimento. Si incontreranno funzionari della Commissione europea. Saranno presenti esperti della Rappresentanza permanente d'Italia presso l'Unione europea. Parteciperanno rappresentanti del Patto dei sindaci (Covenant of Mayors). È previsto un incontro con gli eurodeputati eletti nella circoscrizione Italia centrale. Si terrà anche un confronto con Raffaele Fitto. Egli è vicepresidente esecutivo della Commissione europea. È commissario europeo per la politica regionale e di coesione, lo sviluppo regionale, le città e le riforme nella Commissione von der Leyen II. La missione sarà anche un'occasione per fare il punto. Si analizzerà lo stato di avanzamento del progetto 'Comuni in Europa 2.0'. Questo progetto è stato ideato e finanziato da Anci Umbria e Cal Umbria. Ha ricevuto il contributo dell'Assemblea legislativa dell'Umbria. L'obiettivo del progetto è rafforzare il ruolo dell'Umbria. Si vuole posizionare la regione come sistema territoriale coeso e competente nelle politiche europee. Si punta a trasformare in modo strutturale la capacità amministrativa e la governance multilivello degli enti locali. Questo permetterà di posizionare la regione in modo proattivo nei processi dell'Unione Europea. Un'attenzione particolare è rivolta ai piccoli comuni. Saranno preparati alla programmazione 2028-2034. Ciò avverrà tramite un coordinamento e un supporto tecnico stabili. La missione a Bruxelles rappresenta un passo fondamentale in questa direzione. Permetterà di creare sinergie e rafforzare la voce dell'Umbria in Europa.