La città di Spoleto si prepara ad accogliere la seconda edizione di "Supertrebbiano", un evento dedicato al vitigno autoctono umbro. La fiera mercato vedrà la partecipazione di oltre 15 cantine e produttori locali, promuovendo le eccellenze del territorio.
Seconda edizione di Supertrebbiano a Spoleto
La città di Spoleto ospiterà il 19 aprile la seconda edizione di "Supertrebbiano". Questa fiera mercato celebra il vitigno Trebbiano Spoletino. L'evento riunirà oltre 15 cantine da tutta la regione. Saranno presenti anche piccoli produttori di specialità alimentari locali. L'obiettivo è valorizzare il territorio umbro nella sua interezza. La manifestazione si svolgerà presso l'Hotel Albornoz.
La prima edizione ha riscosso un notevole successo. Ha attirato oltre 500 visitatori. Più di 20 espositori hanno partecipato. Sono stati proposti oltre 50 tipi di Trebbiano Spoletino. Gli organizzatori puntano a replicare questi ottimi risultati. La fiera si distingue per una regola chiara. Si potranno degustare tutte le versioni del Trebbiano Spoletino. Sono incluse le tipologie spumantizzato, ancestrale, orange e bianco. L'unica condizione è la purezza del vitigno. I vini devono essere prodotti al 100% con uve Trebbiano Spoletino.
Inclusività e promozione del vitigno autoctono
La fiera "Supertrebbiano" si è sempre distinta per la sua filosofia inclusiva. Fin dalla sua nascita, ha accolto vini Trebbiano Spoletino anche senza etichetta Doc. Questa apertura continua anche nell'edizione attuale. Gli organizzatori, Matteo Bufalini e Riccardo Montioni, sottolineano questo aspetto. "La nostra fiera nasce sotto il segno dell'inclusione", affermano. Lo scopo primario è far conoscere il più possibile il vitigno umbro. Per questo motivo, non è mai stata fatta distinzione tra produttori con o senza certificazione Doc. Questa scelta viene ribadita con forza anche quest'anno. Gli organizzatori ritengono questa apertura fondamentale. La considerano una scelta giusta anche alla luce delle novità introdotte dal Consorzio vini Montefalco. Queste nuove regole puntano all'integrazione piuttosto che all'esclusione.
Le recenti decisioni del Consorzio, entrate in vigore all'inizio del 2026, sono significative. È stata introdotta la denominazione "Trebbiano Spoletino Riserva". È ora permessa la macerazione sulle bucce. Il colore dei vini può essere indicato anche come "giallo dorato carico", oltre al paglierino. È stata aggiunta la menzione territoriale "Umbria". Queste modifiche ampliano le possibilità espressive per i produttori.
Espansione dell'areale produttivo e partecipazione
Gli organizzatori esprimono speranza riguardo all'ampliamento dell'areale produttivo del Trebbiano Spoletino. "Speriamo accada perché si massimizzerebbero gli sforzi volti a far conoscere questo vitigno in Italia e nel mondo", dichiarano. Questo è esattamente l'obiettivo e lo spirito della manifestazione. Per questo motivo, alla fiera partecipano da sempre anche cantine esterne all'areale di produzione ufficiale. L'inclusività permette una visione più ampia e completa del potenziale del vitigno. La fiera diventa così un vero e proprio ambasciatore del Trebbiano Spoletino.
La partecipazione di cantine provenienti da diverse zone dell'Umbria offre un percorso sensoriale unico. Attraversa idealmente buona parte della regione. Le cantine che prenderanno parte a "Supertrebbiano" sono: Raina (Montefalco), Lorenzo Mattoni (Bevagna), I Fenicotteri (Todi), Viticoltori Anonimi (Foligno), Ninni (Spoleto), Collecapretta (Spoleto), Dentici (Montefalco), Fongoli (Montefalco), La Fonte (Bevagna), Cantina dei Conti (Trevi e Montefalco), Alma Raminga (Foligno), Terre di San Felice (Castel Ritaldi), Belei (Città di Castello), Annesanti (Arrone), Paolo Bea (Montefalco), La Spina (Marsciano), Rilò (Montefalco) e Iannoni Sebastianini (Montefalco). La presenza di queste realtà testimonia la vitalità e la diversità della produzione legata al Trebbiano Spoletino.
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