Il capogruppo regionale della Lega, Enrico Melasecche, esprime forti critiche sul nuovo Piano Sanitario Regionale, definendolo una 'bozza fantasma'. Particolarmente contestata la riduzione dei posti letto e la denominazione 'Next generation hospital', ritenuta inadeguata.
Critiche al piano sanitario regionale
La maggioranza di governo è in crescente difficoltà ogni mese. Dettagli emergono dalla bozza del nuovo Piano Sanitario Regionale. La Lega contesta le decisioni prese. La situazione peggiora con il passare del tempo.
L'ultima novità riguarda una drastica riduzione dei posti letto. I 600 posti, ritenuti da sempre necessari, scendono a 450. Questa scelta appare ingiustificata. Gli ospedali di Narni e Amelia dispongono di 101 posti letto.
Il nuovo ospedale a Cammartana ne prevedeva 140. Di questi, 75 erano destinati alla riabilitazione. Attualmente, questo servizio manca di fatto. La Lega solleva dubbi sulla razionalità delle proposte.
Il 'Next generation hospital' sotto accusa
Il Partito Democratico ha definito la nuova struttura 'Next generation hospital'. Secondo il capogruppo regionale della Lega, Enrico Melasecche, questa denominazione è un errore. Significa 'ospedale per la prossima generazione'.
Ipotizzare la sua realizzazione nel 2050 è un clamoroso autogol. Melasecche ha richiesto il Piano Sanitario alla presidente Proietti in Aula. La presidente lo tiene riservato. Tuttavia, le notizie trapelate preoccupano i territori.
Le scelte appaiono impopolari. Contraddicono le promesse elettorali della presidente. La campagna elettorale sembra ormai lontana dalla realtà.
Terni e la sanità tra ricorsi e Asl
A Terni, il ricorso al Tar ha avuto conseguenze disastrose. Questo riguarda il presente e il futuro della città. Anche la sanità privata ne risente. Si parla della volontà di privare Terni della sede dell'Asl Umbria 2.
Le proteste della minoranza e dell'opinione pubblica non fermano la giunta. Seguono repliche a difesa della presidente. Il M5s e il direttivo provinciale del Pd intervengono.
Il comunicato stampa del Pd rivela le vere intenzioni della sinistra. Il tentativo di nascondere la bozza del Piano Sanitario è infantile. I comportamenti della giunta non sono maturi.
Si mira a togliere a Perugia e Terni la propria Asl di riferimento. Il Pd parla di sanità di prossimità. Ma si propongono strutture a Branca o Città di Castello.
Viene criticata la giunta di centrodestra verso il privato. Eppure, la sanità privata è in forte crescita. Nuovi centri diagnostici proliferano. L'Umbria registra un alto ricorso alle prestazioni intramoenia.
Si parla di 'ospedalizzazione selvaggia'. La colpa viene attribuita ai pazienti. Questi sono costretti a recarsi al pronto soccorso. Per ottenere prestazioni diagnostiche o risposte.
Il Pd plaude al proprio impegno disciplinato. Palmiro Togliatti ne sarebbe felice. L'accusa di 'azzeramento degli investimenti sulla medicina di territorio' è comica. Il centrodestra ha creato nuove strutture sanitarie.
La presidente Proietti ama tagliare nastri. Ripete le stesse parole di circostanza. Il 'buon governo della cosa pubblica' rivendicato dal Pd è uno schiaffo ai ternani. Pagano l'addizionale Irpef comunale e l'Imu al massimo.
Questo a causa del dissesto della Giunta Di Girolamo. Ora si aggiunge l'aumento dell'addizionale Irpef regionale e dell'Irap. Grazie, presidente Proietti.