Condividi

Migliaia di umbri intraprendono un viaggio spirituale verso Lourdes e Santiago de Compostela. L'iniziativa coinvolge giovani e adulti, dimostrando una Chiesa attiva e in movimento.

Giovani e adulti in cammino verso santuari europei

L'estate non è solo mare o montagna. Molti scelgono un percorso spirituale. Un nutrito gruppo di umbri sta partendo per mete religiose. Si tratta di circa mille persone. La destinazione principale è il Santuario di Lourdes. Altri si dirigeranno verso Santiago de Compostela. Questi viaggi si svolgono tra la fine di luglio e l'inizio di agosto.

Un contingente significativo è composto da giovani. Sono circa 420 ragazzi. Questi giovani appartengono all'area dedicata ai giovani dell'arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve. Il loro pellegrinaggio terminerà il 2 agosto. Prima di raggiungere la meta finale, faranno una sosta a Lourdes. L'incontro è previsto per il 23 luglio.

L'Unitalsi Umbria guida un gruppo verso Lourdes

A Lourdes, i giovani perugini incontreranno un altro gruppo. Si tratta dei partecipanti al pellegrinaggio regionale dell'Unitalsi Umbria. Questo gruppo conta 577 persone. Provengono da diverse diocesi della regione. Il loro cammino spirituale si concluderà il 25 luglio. La guida spirituale è affidata a importanti figure ecclesiastiche.

Tra i leader del pellegrinaggio regionale ci sono monsignor Renato Boccardo. Egli è arcivescovo di Spoleto-Norcia e presidente della Ceu. Accompagna anche monsignor Ivan Maffeis. Quest'ultimo è arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e vice presidente della Ceu. Presenti anche monsignor Luciano Paolucci Bedini, vescovo di Città di Castello e Gubbio. Non manca monsignor Benedetto Tuzia, vescovo emerito di Orvieto-Todi. Numerosi sacerdoti e religiose partecipano attivamente.

Una Chiesa viva e in movimento

L'arcidiocesi di Perugia sottolinea l'importanza di questi eventi. Una nota descrive i pellegrini come «la testimonianza tangibile». Si tratta di una «Chiesa viva e in cammino». Non è una Chiesa «ripiegata su sé stessa». Questo spirito è emerso chiaramente il 12 luglio a Perugia. In una chiesa gremita nel quartiere di Santa Lucia, l'arcivescovo Maffeis ha conferito il «mandato del pellegrino».

Centinaia di giovani e adulti hanno ricevuto questa benedizione. Erano in partenza per vari pellegrinaggi. Le destinazioni includono mete in Italia e all'estero. L'iniziativa dimostra un forte desiderio di fede e di condivisione comunitaria. Questi viaggi rappresentano un impegno concreto per la crescita spirituale.

Le domande del pellegrino per un cammino interiore

Monsignor Maffeis ha offerto spunti di riflessione ai partecipanti. Commentando la Parola di Dio, ha proposto tre domande. Queste domande sono pensate per accompagnare il cammino. La prima chiede: «Che cosa cerco?». La seconda interroga: «Cosa mi piacerebbe ottenere da questa esperienza?». La terza domanda riguarda le paure: «Che cosa temo?».

L'arcivescovo suggerisce ulteriori interrogativi. «C'è spazio anche per altre domande», ha affermato. «Cos'è che in questo momento della mia vita mi distrae?». «Cos'è che mi pesa?». E ancora: «Cosa desidero?». «Qual è il sogno che muove i miei passi?». Secondo Maffeis, trovare le risposte è «molto liberante». Questo processo chiarisce chi siamo. Aiuta a comprendere cosa cerchiamo, cosa temiamo e cosa desideriamo profondamente.

Questa notizia riguarda anche: