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Only Wine 2026 ha aperto le porte a Città di Castello con degustazioni, masterclass e la partecipazione di produttori internazionali. L'evento celebra i giovani produttori e le piccole cantine.

Only Wine 2026 apre i battenti

La tredicesima edizione di Only Wine ha preso il via ufficialmente sabato 25 aprile. L'inaugurazione si è tenuta a Palazzo Vitelli a Sant'Egidio. L'evento è dedicato ai giovani produttori e alle piccole cantine. La cerimonia del taglio del nastro ha dato inizio a tre giorni intensi. Questi giorni sono focalizzati sulla cultura enologica. Si terranno degustazioni e incontri con esperti. Parteciperanno produttori da Italia e dall'estero.

La manifestazione si svolge con il patrocinio di importanti enti. Tra questi figurano il Ministero dell'Agricoltura, la Regione Umbria e il Comune di Città di Castello. Erano presenti autorità cittadine e rappresentanti del settore vitivinicolo. Numerosi appassionati hanno partecipato all'evento inaugurale. L'apertura segna l'inizio di un ricco calendario di appuntamenti. Questi mirano a valorizzare le novità del settore. Si punta a promuovere le nuove leve della viticoltura.

Un evento che unisce tradizione e innovazione

L'evento ha confermato la sua unicità fin dal primo giorno. I banchi di assaggio hanno offerto un dialogo vivace. Si è creato un ponte tra la tradizione territoriale e lo slancio innovativo. Lo scenario unisce il fascino rinascimentale della città. Si percepisce anche l'eco dell'arte contemporanea di Alberto Burri. Il pubblico ha potuto scoprire molte novità. Queste sono state presentate da produttori provenienti da tutta Italia. Molti anche i produttori esteri presenti.

Le masterclass hanno riscosso grande successo. Saverio Russo ha guidato gli incontri. Tra questi, «Collio da uve autoctone: 3 vitigni una sola identità». Un altro appuntamento è stato «La nouvelle vague del Gavi». Questo ha permesso un confronto diretto con i giovani vignaioli del Gavi. Nell'area dedicata all'Associazione Italiana Sommelier si sono svolti gli speed tasting. Tra questi, «Wine Vibes – Il Sagrantino» e «Nobili effervescenze». Queste iniziative hanno offerto esperienze di degustazione rapide e mirate.

Programma e prospettive future

Only Wine proseguirà con il suo programma. La giornata di domenica 26 aprile ha visto l'apertura al pubblico dalle 10 alle 18. I banchi d'assaggio sono stati attivi dalle 12. Lunedì 27 aprile, dalle 10 alle 14, è prevista l'ultima giornata. Questa è dedicata agli operatori del settore. Parteciperanno buyer, distributori, ristoratori e giornalisti. Una novità di quest'anno è il Wine Summit. Questo appuntamento rappresenta un momento cruciale di confronto. Si discuterà tra Istituzioni e operatori del settore.

Il programma di domenica 26 aprile prevedeva diversi appuntamenti. Alle 10 si sono svolte le premiazioni. Sono stati assegnati il premio «Tralci di vita» e gli «Only Wine Awards». Alle 10:30 è stata presentata la seconda edizione della Guida di Only Wine. Alle 12 è iniziata una masterclass sullo Champagne. Questa è stata guidata da Gianluca Grimani. Alle 15 si è tenuto lo «Speed Wine: L'equivoco del nome». Alle 16 un focus sui vini del Mandrolisai. La giornata si è conclusa alle 18 con uno «Speed Wine» dedicato alla meditazione.

Only Wine: un salone per i giovani e le piccole cantine

Only Wine si distingue per essere il primo salone italiano. È interamente dedicato ai produttori sotto i 40 anni. Sono incluse cantine nate da meno di 15 anni. Possono partecipare anche aziende con vigneti fino a 10 ettari. Questo format si è affermato come punto di riferimento. Offre una visione del volto più vitale e innovativo della viticoltura. Favorisce l'incontro tra territori diversi. Si incontrano vignaioli, operatori e appassionati. Oltre ai banchi di degustazione, il pubblico può partecipare a un percorso esperienziale. Questo include incontri, approfondimenti e momenti di confronto. Si facilita il dialogo diretto tra produttori e professionisti.

Negli ultimi anni, Only Wine ha ampliato la sua dimensione internazionale. È diventato un laboratorio di scambio culturale enologico. Per il 2026 sono confermati i vigneron della Champagne. Quest'anno si aggiungono cantine dei Jeunes Vignerons Bourgogne. La regione della Borgogna è una delle più prestigiose al mondo. L'offerta internazionale include anche aziende europee. Provengono da Spagna, Svizzera, Grecia, Alsazia, Bulgaria e altri Paesi dell'Europa orientale. Questo permette di scoprire vini con una forte identità territoriale. Una novità assoluta è la selezione di sakè dal Giappone. Questo offre la possibilità di avvicinarsi a una delle tradizioni fermentative più antiche e affascinanti.

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