La Lega Umbria solleva dubbi su un progetto di impianto fotovoltaico a Città di Castello, evidenziando impatti paesaggistici, agricoli e storici. Si valuta la creazione di un comitato civico.
Critiche al progetto fotovoltaico a Città di Castello
Riccardo Augusto Marchetti, segretario della Lega Umbria, ha espresso forte preoccupazione. La sua attenzione è rivolta a un progetto di impianto fotovoltaico. L'area interessata si trova tra Lugnano e Bivio Lugnano. Questo territorio fa parte del Comune di Città di Castello. Marchetti conosce bene la zona. La definisce un contesto di grande valore.
L'esponente politico sottolinea che Lugnano è un borgo storico. Non può essere considerato una semplice area edificabile. L'installazione di un impianto di tale portata solleva interrogativi. La sua realizzazione in un'area agricola di pregio è motivo di allarme. L'area presenta caratteristiche uniche.
Impatti paesaggistici e storici sul territorio
Le criticità sollevate da Marchetti sono molteplici. Vi è un impatto paesaggistico significativo. Questo è legato anche alla vicinanza con la Basilica di Canoscio. Il rispetto del cono ottico è fondamentale. Si teme anche la compromissione del territorio agricolo. Interventi di questa natura rischiano di danneggiarlo.
Ma la questione più importante riguarda la memoria storica. Si fa riferimento al monumento della Resistenza. Si trova a Pian dei Brusci. Ricorda eventi drammatici della storia locale. Nel luglio del 1944, durante la ritirata nazista, contadini furono presi in ostaggio. Nove di loro persero la vita.
In quei giorni si inserisce la storia della famiglia di Marchetti. Sua nonna, Ersilia Redi, e suo nonno, Pietro Marchetti, ebbero un ruolo. Quest'ultimo intervenne per salvare un giovane della famiglia Sorbi. Il giovane era ferito ma vivo. La memoria di questi eventi è preziosa.
Appello al buon senso e possibili azioni future
La battaglia contro l'impianto fotovoltaico non è ideologica. Marchetti la definisce una questione di buon senso. La scelta rischia di colpire zone fragili. Si tratta di aree identitarie del territorio tifernate. Manca una vera pianificazione. Non sono state individuate aree idonee. Manca un equilibrio tra sviluppo e tutela.
Se non ci sarà un ripensamento serio, Marchetti è pronto ad agire. Promuoverà la creazione di un comitato civico. Sarà apolitico e trasversale. Coinvolgerà cittadini e residenti. L'obiettivo è difendere il territorio e la sua identità. Le azioni si svolgeranno a tutti i livelli. Si partirà da quello comunale. Si passerà poi a quello regionale. Se necessario, si arriverà a quello nazionale.
Le energie rinnovabili non devono diventare un pretesto. Non possono giustificare trasformazioni senza criterio. Aree come questa meritano rispetto. La loro tutela è prioritaria. La comunità locale è chiamata a vigilare. L'identità del territorio va preservata. Le decisioni devono essere ponderate. L'interesse pubblico deve prevalere.