I cani da tartufo saranno i protagonisti indiscussi del Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato di Città di Castello. Domenica 1 novembre si svolgerà il "5° memorial Alessandro Ghigi", una competizione dedicata alla ricerca e cavatura del prezioso fungo. L'evento celebra il legame tra uomo, cane e natura, un'antica tradizione umbra riconosciuta patrimonio immateriale dell'umanità.
Cani in gara al Salone del Tartufo Bianco Pregiato
Il 46° Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato di Città di Castello vedrà i cani da tartufo al centro dell'attenzione. Domenica 1 novembre, a partire dalle ore 9, i Giardini del Cassero ospiteranno il "5° memorial Alessandro Ghigi". Questa competizione, organizzata dall'Associazione Tartufai Alta Valle del Tevere in collaborazione con il Comune di Città di Castello, è ormai un appuntamento di rilievo nazionale. La gara si svolge su un apposito ring, simulando le condizioni di ricerca e cavatura del tartufo.
Le categorie previste includono cuccioli fino a sette mesi, sia maschi che femmine. Saranno presenti anche i liberi adulti, sempre divisi per sesso, e la categoria riporto, aperta a tutte le età. Un premio speciale, denominato "Jimmy", sarà assegnato al giovane tartufaio più promettente. Questo riconoscimento è dedicato alla memoria di Giovannino Jimmy Cecchini, figura storica del settore e imprenditore.
La cerimonia di premiazione si terrà alle ore 12 in piazza Matteotti. L'evento mira a celebrare il profondo legame tra l'uomo e il suo cane, fondamentale nella tradizione della cerca e cavatura del tartufo. Questa pratica, riconosciuta come patrimonio immateriale dell'umanità, trova in questo territorio un terreno fertile per la sua continua evoluzione. Le dichiarazioni congiunte dell'assessore al turismo e commercio, Letizia Guerri, del presidente dell'Ente Fiera, Lazzaro Bogliari, e del presidente dell'Associazione Tartufai Alto Tevere, Andrea Canuti, sottolineano l'importanza di questa tradizione.
Un legame ancestrale con il tartufo
L'Associazione Tartufai Alto Tevere, fondata nel 1986, rappresenta un punto di riferimento per i circa 2000 tartufai attivi nella regione. Questi professionisti, accompagnati da cani di ogni razza e taglia, costituiscono un vero e proprio esercito di fiuto. Il numero di tartufai in attività nel capoluogo e nel comprensorio si attesta sui 1500, un dato significativo che vede una crescente partecipazione di giovani e donne. Questo fa di Città di Castello, terra natale di artisti come Alberto Burri e attrice come Monica Bellucci, la seconda città in Italia per numero di tartufai in rapporto alla popolazione.
Cani come bracchi, bracchi-pointer, lagotti, cocker e meticci, molti dei quali provengono dalla razza dei lagotti romagnoli, nascono e crescono in questa area di confine tra Umbria, Marche, Toscana ed Emilia Romagna. Diventano autentici campioni nella ricerca, dimostrando un'indispensabile abilità nel scovare il pregiato tartufo bianco. La loro dedizione e il loro fiuto sono essenziali per il successo della cerca.
Il valore del tartufo bianco è considerevole. Attualmente, i prezzi al dettaglio possono superare i 4000 euro per chilogrammo, rendendo la ricerca un'attività economicamente rilevante. La competizione e l'abilità dei cani sono quindi fondamentali per garantire un buon raccolto.
Informazioni sull'evento e il tartufo
Per chi desidera maggiori informazioni sul Salone del Tartufo Bianco Pregiato, sono disponibili diversi canali. Il sito web ufficiale della manifestazione, biancopregiato.it, offre dettagli completi sull'evento. Inoltre, i portali istituzionali del Comune di Città di Castello (comune.cittadicastello.pg.it) e di Città di Castello Turismo (cittadicastelloturismo.it) forniscono informazioni utili. È possibile anche consultare i canali social dedicati all'evento. Per contatti diretti, i numeri telefonici sono 075-8529254 e 8554922.
Il tartufo bianco, conosciuto anche come Tuber Magnatum Pico, è un fungo ipogeo di grande pregio. Cresce in simbiosi con le radici di alberi come querce, salici, pioppi e tigli. La sua raccolta, che avviene principalmente in autunno, richiede una profonda conoscenza del territorio e l'ausilio di cani addestrati. La regione Umbria, e in particolare l'area di Città di Castello, è rinomata per la qualità dei suoi tartufi bianchi, che contribuiscono significativamente all'economia locale e alla sua immagine turistica.
La tradizione della cerca del tartufo in Umbria ha radici antiche. Già nel Medioevo si hanno testimonianze della raccolta e del commercio di questo prezioso alimento. Nel corso dei secoli, le tecniche di ricerca si sono affinate, ma il ruolo del cane è rimasto centrale. L'addestramento dei cani da tartufo è un processo lungo e complesso, che richiede pazienza e una profonda comprensione del comportamento animale. I cani vengono educati a riconoscere l'odore del tartufo e a segnalarne la presenza senza danneggiarlo.
Il Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato di Città di Castello rappresenta un'occasione unica per scoprire questo prodotto d'eccellenza e le tradizioni ad esso legate. La presenza dei cani da tartufo in gara non è solo uno spettacolo, ma un omaggio a un legame ancestrale che continua a prosperare in questo angolo d'Italia.