Una missione istituzionale a Bruxelles vedrà coinvolti circa 50 rappresentanti umbri. L'obiettivo è rafforzare il dialogo tra i comuni della regione e le istituzioni europee, valorizzando il ruolo degli enti locali.
Dialogo tra enti locali e Unione Europea
Un'importante missione istituzionale è in programma a Bruxelles. L'iniziativa mira a potenziare il dialogo tra i comuni dell'Umbria e le istituzioni dell'Unione Europea. L'obiettivo è valorizzare il ruolo degli enti locali. Si vuole costruire un'Europa più vicina ai territori. Le comunità locali saranno al centro di questo processo.
L'evento è organizzato da Anci Umbria. Collaborano il Cal (Consiglio delle autonomie locali) Umbria e l'Aiccre (Associazione italiana per il consiglio dei Comuni e delle regioni d'Europa) Umbria. La missione si svolgerà dal 9 al 12 novembre. Una delegazione umbra parteciperà attivamente. Sarà accompagnata da una delegazione lombarda. Quest'ultima rappresenterà una decina di comuni.
Il percorso prevede un confronto diretto con le istituzioni europee. L'iniziativa gode del sostegno della Regione Umbria e della Regione Lombardia. Hanno contribuito anche Aiccre Lombardia. Il supporto arriva anche da Anci Umbria ProCiv. Ci sono inoltre Federsanità Anci Umbria e Felcos Umbria.
La presentazione ufficiale si è tenuta oggi. L'incontro è avvenuto nella sede della Provincia di Perugia. L'evento è stato moderato da Silvio Ranieri, segretario generale di Anci Umbria. Sono intervenuti importanti figure istituzionali. Tra questi, Federico Gori, presidente di Anci Umbria. Presente anche Erigo Pecci, presidente del Cal Umbria. Nonché Stefania Cherubini, presidente di Aiccre Umbria. Infine, Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria, ha portato i suoi saluti.
Obiettivi strategici per lo sviluppo regionale
Federico Gori ha sottolineato l'importanza strategica della missione. «Rappresenta un passaggio fondamentale», ha dichiarato. L'obiettivo è rafforzare la posizione dei comuni umbri nei processi decisionali europei. Si punta a costruire un legame più diretto tra i territori e l'UE. Questo permetterà di tradurre le opportunità europee in sviluppo concreto. Si mira a migliorare i servizi e promuovere l'innovazione. Particolare attenzione è rivolta alla nuova programmazione 2028-2034.
Gori ha aggiunto: «Portiamo a Bruxelles una rappresentanza ampia e qualificata dell'Umbria». Lo scopo è accrescere le competenze. Si vogliono creare relazioni stabili. L'intento è rendere gli enti locali protagonisti delle sfide future. L'iniziativa coinvolge un numero significativo di partecipanti. La delegazione umbra è composta da circa 50 persone.
Erigo Pecci, presidente del Cal Umbria, ha espresso grande entusiasmo. «Abbiamo accolto con entusiasmo questa missione», ha affermato. Il Cal Umbria è partner nel progetto 'Comuni in Europa 2.0'. Questo progetto è avviato con l'Assemblea Legislativa. La missione rappresenta uno sbocco operativo naturale. L'accesso ai fondi europei richiede una conoscenza diretta dei meccanismi di Bruxelles. La presenza della delegazione è un'occasione perfetta. Permetterà di presentare il lavoro svolto in questi mesi.
La missione è vista come un'opportunità per intercettare fondi europei. La conoscenza diretta dei processi decisionali è cruciale. La delegazione umbra avrà modo di presentare il proprio operato. Questo rafforzerà la capacità della regione di accedere a risorse comunitarie.
Scambio di esperienze e competenze
Stefania Cherubini, presidente di Aiccre Umbria, ha illustrato gli scopi dell'iniziativa. «L'opportunità di scambiare esperienze tra enti locali», ha spiegato. Questo scambio avverrà sia sul piano politico che amministrativo. Saranno coinvolti comuni e regioni rappresentati in Aiccre. L'obiettivo è valorizzare percorsi diversi. Si persegue l'interazione e la contaminazione di idee. Per la prima volta parteciperanno enti locali lombardi. Saranno rappresentati da Aiccre Lombardia. La presidente di Aiccre Lombardia è anche presidente nazionale. Questo amplierà ulteriormente le occasioni di scambio.
Cherubini ha sottolineato un altro aspetto importante. La conoscenza delle istituzioni europee le rende più accessibili. Non solo per gli addetti ai lavori. Ma anche più comprensibili per i cittadini. Questo avvicinamento è fondamentale per la partecipazione democratica.
La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, si è complimentata con gli organizzatori. Ha lodato l'ampia adesione alla missione. «Ci apprestiamo ad affrontare una sfida importante», ha dichiarato. Si riferisce alla programmazione dei fondi europei per il periodo 2028-2034. Ha annunciato l'intenzione di avviare un percorso condiviso di progettazione. Questo avverrà con i sindaci e i loro delegati a partire dal nuovo anno.
Proietti ha definito la missione un'opportunità preziosa. Permetterà agli amministratori di confrontarsi direttamente. Potranno dialogare con i protagonisti delle politiche europee. Si approfondiranno temi strategici. Tra questi, l'ambiente, le politiche sociali e gli strumenti di sviluppo. L'Umbria ha già dimostrato capacità di programmazione in questi settori. Al rientro, il contributo raccolto sarà fondamentale. Servirà a costruire la proposta di programmazione regionale 2028-2034. Gli obiettivi sono duplici: rafforzare la coesione sociale. Intercettare una quota maggiore di risorse europee per l'Umbria.
Composizione della delegazione e programma
La delegazione umbra è composta da circa 50 persone. La maggioranza ha un profilo politico-istituzionale. È presente anche una componente tecnica e amministrativa. Le competenze riguardano la progettazione europea. Sono incluse la gestione amministrativa, la segreteria istituzionale e la gestione economico-finanziaria. La delegazione rappresenta un ampio spettro di competenze.
I comuni partecipanti sono 24. Diciotto provengono dalla provincia di Perugia. Questi includono: Bastia Umbra, Calvi dell'Umbria, Città della Pieve, Città di Castello, Collazzone, Corciano, Foligno, Fossato di Vico, Gualdo Cattaneo, Gualdo Tadino, Gubbio, Marsciano, Montefalco, Paciano, Perugia, Scheggino, Sigillo, Spoleto e Todi. Cinque comuni provengono dalla provincia di Terni: Acquasparta, Amelia, Montecchio, Parrano e San Gemini. Sono presenti anche rappresentanti delle Province di Perugia e Terni.
Il programma della missione di quattro giorni è intenso. Prevede visite alle sedi istituzionali europee. Ci saranno momenti di confronto e approfondimento. Si incontreranno funzionari della Commissione europea. Saranno presenti esperti della Rappresentanza permanente d'Italia presso l'Unione europea. Parteciperanno rappresentanti del Patto dei sindaci (Covenant of Mayors). È previsto un incontro con gli eurodeputati eletti nella circoscrizione Italia centrale. Si terrà anche un colloquio con Raffaele Fitto. Egli è vicepresidente esecutivo della Commissione europea. Si occupa di politica regionale e coesione, sviluppo regionale, città e riforme nella Commissione von der Leyen II.
La missione servirà anche a fare il punto sul progetto 'Comuni in Europa 2.0'. Questo progetto è stato ideato e finanziato da Anci Umbria e Cal Umbria. Ha il contributo dell'Assemblea legislativa dell'Umbria. L'obiettivo è rafforzare il ruolo dell'Umbria. Si vuole creare un sistema territoriale coeso e competente nelle politiche europee. L'intento è trasformare la capacità amministrativa e la governance multilivello degli enti locali. Questo posizionerà la regione in modo proattivo nei processi dell'UE. Sarà una preparazione fondamentale per i piccoli comuni in vista della programmazione 2028-2034. Il progetto mira a un coordinamento e un supporto tecnico stabili.