Madonna di Donatello a Citerna: Capolavoro Ritrovato
Il Tesoro Nascosto di Citerna: La Madonna di Donatello Rinasce
Un capolavoro scultoreo di Donatello, la celebre Madonna di Citerna, attira l'attenzione degli appassionati d'arte. Questa straordinaria opera in terracotta, riscoperta nel 2004 e restaurata con cura, è oggi ammirabile nella sacrestia della Chiesa di San Francesco a Citerna, in provincia di Perugia. La sua storia di oblio e rinascita la rende un gioiello artistico di inestimabile valore.
Per secoli, questa scultura è rimasta celata, quasi dimenticata, all'interno della stessa chiesa. Solo l'intuizione e la meticolosa ricerca di una studiosa hanno permesso di riportarla alla luce. La sua scoperta ha rappresentato un momento cruciale per la storia dell'arte.
Nel 2004, durante uno studio approfondito sulle opere rinascimentali realizzate in terracotta, una ricercatrice rimase profondamente colpita da una statua. L'opera, sebbene deturpata da strati di pittura successiva e vari danneggiamenti, celava una maestria inconfondibile. Era un pezzo che, nonostante le alterazioni, emanava una qualità artistica superiore.
L'attribuzione a Donatello fu quasi immediata, un riconoscimento che sottolineava l'importanza del ritrovamento. Gli esperti riconobbero la mano del grande maestro fiorentino, nonostante le condizioni precarie in cui versava l'opera. Il suo aspetto al momento della scoperta era solo una lontana eco della versione originale.
La statua era stata oggetto di numerose e significative ridipinture di scadente qualità nel corso dei secoli. Questi interventi avevano alterato profondamente il suo aspetto autentico, rendendola quasi irriconoscibile. I danni accumulati nel tempo avevano ulteriormente compromesso la sua integrità.
Per riportare la Madonna di Citerna al suo straordinario splendore originale, si rese necessario un lungo e complesso intervento. Il restauro fu affidato all'eccellenza dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze, un'istituzione rinomata a livello internazionale per la conservazione del patrimonio artistico. Qui, mani esperte e tecnologie avanzate hanno lavorato per anni.
Il processo di restauro è stato meticoloso, mirato a rimuovere gli strati di pittura non originali e a riparare i danni strutturali. Ogni fase è stata condotta con la massima cautela, per preservare l'integrità e l'autenticità dell'opera. Il risultato finale ha superato ogni aspettativa, rivelando la bellezza intrinseca della scultura.
La datazione dell'opera è stata stimata intorno al 1420, collocandola nel periodo giovanile di Donatello. Questo la rende una testimonianza preziosa della sua evoluzione artistica e della sua sperimentazione con materiali diversi. La terracotta, sebbene meno comune per le sue opere monumentali, dimostra la sua versatilità.
È quasi incredibile pensare che per centinaia di anni, la statua fosse stata posizionata su una mensola nel coro della Chiesa di San Francesco. Nessuno, per tutto quel tempo, le aveva dedicato uno sguardo attento o esperto. Era un capolavoro dimenticato, in attesa di essere riscoperto e valorizzato.
Il ricollocamento dell'opera, questa volta in una posizione di preminenza, avvenne nel 2010. La Madonna di Citerna trovò la sua nuova dimora nella sacrestia della chiesa, un ambiente più adatto alla sua conservazione e alla sua ammirazione. Oggi, i visitatori possono contemplarla in tutto il suo ritrovato splendore.
La maestria di Donatello è evidente in ogni dettaglio della scultura. La fattura è sopraffina, con una delicatezza e una profondità espressiva che lasciano senza fiato. I colori, sapientemente recuperati, sono suggestivi e contribuiscono a rendere l'opera vibrante e realistica. La sua grandezza, poco meno che naturale, le conferisce una presenza imponente.
Visitare Citerna per ammirare questa Madonna varrebbe da solo il viaggio. Tuttavia, il borgo umbro offre molto di più ai suoi visitatori. Citerna è uno scrigno di tesori, un luogo che merita di essere esplorato con calma e attenzione. La sua bellezza va oltre il singolo capolavoro.
Il paese stesso, con il suo impianto medievale, è una sorpresa continua. Le sue vie antiche, le piazze e gli scorci offrono un'atmosfera unica e suggestiva. Passeggiare tra le sue mura è come fare un salto indietro nel tempo, immergendosi in un'epoca passata.
Le principali chiese del borgo, come la Chiesa di San Michele Arcangelo e la stessa Chiesa di San Francesco, custodiscono altre opere d'arte di rilievo. Tra queste, spiccano alcuni lavori di Niccolò Circignani, noto come il Pomarancio. Anche queste opere, sebbene talvolta sottostimate, arricchiscono il patrimonio artistico locale.
Accanto ai lavori del Pomarancio, si possono trovare accenni di maestri come i Della Robbia e Signorelli. Questi nomi illustri testimoniano la ricchezza culturale e artistica che ha attraversato Citerna nel corso dei secoli. Ogni angolo del borgo rivela una storia.
Il panorama offerto da Citerna è altrettanto mozzafiato. Dalle sue alture si può ammirare l'incantevole Alta Valle Tiberina, con le sue dolci colline e i suoi paesaggi bucolici. La vista si estende fino a includere il suggestivo borgo di Monterchi, aggiungendo un ulteriore elemento di fascino all'esperienza.
L'accesso alla sacrestia della Chiesa di San Francesco, dove è conservata la Madonna di Donatello, è facilitato dalla vicinanza con la sede comunale. Presentandosi all'ingresso del Comune in orari di apertura, i visitatori possono essere accolti da personale cortese che li guiderà all'interno della chiesa. Questo rende la visita un'esperienza agevole e piacevole.
In sintesi, Citerna si rivela una destinazione imperdibile per chi cerca un connubio tra arte, storia e paesaggi incantevoli. La Madonna di Donatello è il suo fiore all'occhiello, ma l'intero borgo è un invito alla scoperta. Un'eccellenza che merita di essere conosciuta e apprezzata, magari accompagnata da una buona merenda locale, per un'esperienza completa e indimenticabile.