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Un giovane di Cinisi ha subito aggressioni e minacce dopo aver vinto 100mila euro. La vincita si è trasformata in un incubo, portando a un arresto e a una denuncia.

Aggredito dopo vincita al gratta e vinci

Lorenzo Vitale, 28 anni, di Cinisi, ha vissuto un vero inferno. Tutto è iniziato dopo aver vinto 100 mila euro con un gratta e vinci. Quella che doveva essere una svolta positiva si è trasformata in un incubo durato un anno e mezzo. Cinque persone sono state arrestate e una denunciata per averlo quasi ucciso.

Secondo la Procura, gli indagati volevano impossessarsi della vincita. Hanno organizzato pestaggi e agguati. Una spedizione punitiva mirava addirittura a ucciderlo a coltellate. Vitale esprime grande paura per la sua famiglia. «Quello che ho passato io, solo Dio lo sa», ha dichiarato con voce rotta dall'emozione.

La vincita si trasforma in un incubo

La vincita è avvenuta circa un anno e mezzo fa. La notizia si è diffusa rapidamente nel paese. Il giovane, con un passato segnato da guai giudiziari legati allo spaccio, faticava a trovare un lavoro stabile. «Con quei 100 mila euro sognavo di cambiare vita», ha raccontato. Invece, tutto è andato a rotoli.

A causa di problemi finanziari personali e vicende giudiziarie, ha avuto difficoltà ad aprire un conto corrente. Si è fidato di un cosiddetto «amico» per incassare i soldi. «Quello fu il primo errore», ha ammesso Vitale. Ha ricevuto solo 2 mila euro dei 100 mila vinti. Per il resto, ogni giorno gli venivano presentate scuse.

Prime aggressioni e denunce

Una settimana dopo la vincita, ha subito la prima imboscata. Un amico, poi arrestato, lo invitò a fare un giro in auto in una zona isolata di Cinisi. Lì è scattato il pestaggio. Gli strapparono i vestiti e gli rubarono il portafoglio e il libretto postale. Fu colpito con calci e pugni. Gli puntarono persino un fucile in bocca, minacciandolo di morte.

Gli furono rubati 300 euro in contanti. Dallo stesso libretto, quella sera stessa, furono prelevati circa 400 euro. Tutto il suo denaro era sparito. Si recò dai carabinieri per denunciare l'accaduto.

Persecuzione e ferimento grave

La persecuzione nei suoi confronti si intensificò dopo la denuncia. Vitale ha ricordato le continue minacce subite dal gruppo. Un giorno fu investito di proposito da un'auto in pieno centro. In un'altra occasione, sotto casa sua, uno degli aggressori lo colpì con un coltello al ventre.

«La devi pagare, devi morire», gli disse l'aggressore. I medici furono costretti a rimuovere 7 centimetri di intestino per salvargli la vita. Nonostante le numerose intimidazioni, Vitale ha sporto circa trenta denunce.

Paura per la famiglia e trasferimento all'estero

L'ultimo episodio di minaccia è avvenuto dopo gli arresti della banda. Una parente degli arrestati ha aggredito verbalmente sua sorella fuori dalla scuola. Vitale ha espresso la sua preoccupazione per la sicurezza della madre e dei fratelli. Da 10 giorni ha deciso di trasferirsi all'estero.

Ha trovato lavoro come lavapiatti in una località lontana. Ha chiarito di non essere fuggito, ma di aver colto un'opportunità lavorativa. Ha sottolineato come i preconcetti legati al suo passato abbiano influenzato la percezione dei suoi concittadini. La sua scelta di emigrare è motivata unicamente dal desiderio di cambiare vita.

Domande frequenti

Cosa è successo a Lorenzo Vitale di Cinisi?

Lorenzo Vitale, un 28enne di Cinisi, è stato vittima di aggressioni e minacce dopo aver vinto 100mila euro al gratta e vinci. La vincita si è trasformata in un incubo, portando a episodi di violenza e a un recente arresto di cinque persone.

Perché Lorenzo Vitale è stato aggredito?

Secondo le indagini, gli aggressori volevano impossessarsi della vincita di 100mila euro di Lorenzo Vitale. Le aggressioni sono iniziate poco dopo la vincita e sono proseguite per oltre un anno, culminando in pestaggi, minacce e un grave ferimento.

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