Attilio Moregola, 59 anni, ha conquistato il titolo italiano Over 55 nella corsa di 48 ore a Cinisello Balsamo, raccogliendo fondi per il progetto Lilt "Giocare in Corsia". Ha percorso oltre 306 chilometri senza sosta.
Ultramaratona di 48 ore per beneficenza
Il cronometro ha segnato la fine di un'impresa straordinaria. Attilio Moregola, un tecnico informatico di 59 anni, ha dimostrato una resistenza eccezionale. Ha partecipato a una competizione massacrante di 48 ore. L'evento si è svolto a Cinisello Balsamo, in provincia di Milano. Moregola ha conquistato il titolo di campione italiano nella categoria SM55. Ha ottenuto anche il terzo posto assoluto nel Campionato Italiano IUTA di specialità. La sua performance si è svolta nel contesto del GOMU 48hr World Championship 2026. Ha gareggiato contro 250 atleti provenienti da 30 nazioni diverse.
La sua tenacia lo ha portato alla 20ª posizione nella classifica mondiale. Un risultato notevole in una competizione internazionale di altissimo livello. L'ultramaratoneta ha corso senza interruzioni. Ha affrontato anche il cambio dell'ora legale. La sua gara è iniziata venerdì 27 marzo a mezzogiorno. È terminata domenica 29 marzo alle ore 13.00. Ha percorso una distanza totale di 306,600 chilometri. Questo traguardo testimonia un valore atletico immenso. La sfida consisteva nel non fermarsi mai per due giorni interi.
Un traguardo sportivo e una missione solidale
La progressione di Attilio Moregola è stata costante e impressionante. Già dopo le prime 24 ore, aveva percorso 176,4 chilometri. Questo dato anticipava la sua determinazione a raggiungere l'obiettivo finale. Oltre al successo sportivo, Moregola ha portato a termine una missione di grande importanza. Ha lavorato per sensibilizzare l'opinione pubblica a favore della Lilt. Il progetto specifico è “Giocare in Corsia”.
Ogni passo compiuto sul tracciato è stato finalizzato alla raccolta fondi. Questi fondi sono destinati ai piccoli pazienti ospedalizzati. L'obiettivo è nobile: finanziare le attività della Lilt. Il progetto mira a portare gioia e distrazione ai bambini ricoverati. Attraverso clown, fiabe e laboratori creativi, si cerca di alleviare la loro sofferenza. Le aree interessate sono i reparti di pediatria di Treviso e Conegliano.
Una piattaforma di raccolta fondi su GoFundMe rimane attiva. Questo strumento permette di trasformare i chilometri percorsi in un sostegno concreto. L'aiuto è rivolto ai bambini che affrontano le loro battaglie più difficili. La loro resilienza ispira chiunque.
Il commento dell'atleta e il supporto dei cari
Visibilmente provato dalla fatica, ma con gli occhi pieni di gioia per il risultato ottenuto, Attilio, soprannominato “Attila” dagli amici del gruppo “Oll Scars”, ha espresso la sua profonda soddisfazione. Ha dichiarato: «Il percorso è stato durissimo, reso ancora più ostico dalle temperature rigide non previste, ma sono orgoglioso di non aver mollato proprio quando la stanchezza fisica e mentale sembrava aver preso il sopravvento».
Alla domanda su quale fosse la sua priorità dopo i festeggiamenti, ovvero il riposo, Moregola ha risposto con il suo spirito indomito. Ha affermato: «Incredibile a dirsi, ma non mi sento stanco. In questo momento ho solo una voglia matta di fare una bella doccia calda». Questa dichiarazione sottolinea la sua incredibile forza mentale.
Il successo di Attilio è stato reso possibile anche grazie al supporto della moglie Roberta. Fondamentale anche l'appoggio della compagna di squadra degli “Oll Scars”, Arlesiana. La loro presenza ha rappresentato un pilastro per l'atleta. L'impresa di Moregola unisce sport, resilienza e solidarietà. Dimostra che i limiti possono essere superati con determinazione e passione. La sua storia è un esempio per tutti.
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