Cinisello: "Mancano parcheggi", bocciato progetto ex Cf Gomma
Il Comune di Cinisello Balsamo ha respinto il nuovo progetto di riqualificazione dell'area dismessa Cf Gomma. La bocciatura è dovuta principalmente alla mancanza di parcheggi, un problema cruciale per la zona. Il futuro dell'area rimane incerto.
Cinisello: Bocciato il Progetto di Riqualificazione Urbana
La riqualificazione dell'area dismessa Cf Gomma a Cinisello Balsamo subisce un brusco stop. Dopo anni di attesa e un progetto preliminare approvato, l'amministrazione comunale ha espresso un netto diniego alla nuova proposta. La decisione è motivata principalmente dalla carenza di spazi di parcheggio, un aspetto considerato fondamentale per la vivibilità del quartiere.
Il Consorzio Cooperativo Edilizio Cinisello Balsamo, composto da Uniabita, La Nostra Casa e Armando Diaz, ha dovuto cambiare progettista. La nuova proposta, protocollata a dicembre, non ha convinto il Comune. La critica principale riguarda l'assenza del silos multipiano per i parcheggi, elemento presente nel precedente progetto firmato dallo studio di architettura BEMaa.
Il sindaco Giacomo Ghilardi ha dichiarato con fermezza la sua posizione: «Appena l'ho visionato, ho detto ‘manca il posteggio’. E per me è già finita». Ha poi aggiunto che la sosta è una delle problematiche più sentite nella zona. La dotazione di parcheggi è quindi ritenuta essenziale.
Confronto tra Progetti: Silos vs Bosco Urbano
La vecchia proposta prevedeva la realizzazione di otto edifici. Uno di questi era destinato all'edilizia sociale. Gli edifici sarebbero stati distribuiti su tre lotti, con ampi spazi aperti. Un parco attrezzato di oltre 5mila metri quadrati era incluso nel piano. Era prevista anche una piazza pubblica di mille metri quadrati e un servizio per l'infanzia.
L'elemento distintivo della precedente idea era il silos su tre piani. Questo avrebbe offerto 120 posti auto. A questi si sarebbero aggiunti quelli di pertinenza e pubblici. In totale, si parlava di 200 stalli. La nuova proposta, elaborata dallo Studio Form_A, prevede invece 155 posti auto. Tutti questi sarebbero situati a raso, senza strutture multipiano.
La dimensione complessiva del recupero è diminuita. Inizialmente si prevedevano 29.300 metri quadrati di superficie edificata. Ora il nuovo piano ne conta 23.400. La riduzione dei posti auto è quindi proporzionale alla diminuzione delle volumetrie previste. L'area industriale di viale Matteotti copre oltre 43mila metri quadrati. Qui, per decenni, sono stati prodotti cavi in gomma ad alta resistenza.
Il nuovo progetto punta a creare un vero e proprio bosco urbano. Questo dovrebbe ospitare quasi 800 alberi. Le imponenti torri da 15 piani previste in precedenza sono state eliminate. Il concetto di corte e comunità è stato ripensato. La tipologia costruttiva è cambiata, con edifici fino a 8 piani massimo. Si utilizzano meno volumetrie rispetto a quelle disponibili.
Criticità e Prospettive Future per l'Area
L'asilo nido rimane una componente del nuovo progetto. Tuttavia, il silos per i parcheggi è stato definitivamente escluso. Secondo l'amministrazione, non risolverebbe il problema di accessibilità alla futura linea M5 (la linea lilla della metropolitana). Inoltre, diventerebbe un forte attrattore di traffico e pendolarismo dalla Brianza.
Il costo del silos era stimato in 2 milioni di euro. Questo importo non sarebbe stato a scomputo degli oneri di urbanizzazione. La discussione si è quindi polarizzata tra la realizzazione di un bosco urbano e quella di un parcheggio multipiano. Il sindaco Ghilardi ha ribadito la priorità dell'interesse pubblico. Si interroga sull'effettiva funzionalità del bosco urbano per la città o se esso serva principalmente ai palazzi privati. Si chiede anche chi dovrebbe gestirlo in futuro, ipotizzando un carico per il Comune.
«Un bosco urbano tra le fabbriche chi lo usa?», si chiede il primo cittadino. Al contrario, il silos è visto come una necessità. Soprattutto in vista dell'arrivo della linea M5. «Cf sarà l'unica operazione residenziale di quel comprensorio», ha sottolineato Ghilardi. Ha poi menzionato che l'area Ovocoltura diventerà la Cittadella dell’innovazione. Il parcheggio è quindi determinante per il futuro sviluppo dell'area e per il quartiere stesso.
L'amministrazione comunale ha evidenziato che anche l'asilo nido è ora previsto in un'altra zona, quella di Crocetta, con il progetto Entangled. «C'è da ragionare in altro modo sullo sviluppo dell'area», ha concluso il sindaco. Le prescrizioni del Comune rimangono chiare. Prevedono la realizzazione di servizi per l'infanzia e la necessità di almeno 1.500 metri quadrati di parcheggi. Non viene esplicitamente richiesto un silos, ma la quantità di stalli è un punto fermo.
Il Contesto Urbanistico di Cinisello Balsamo
L'area ex Cf Gomma si trova in viale Matteotti, una zona storicamente legata all'industria. La sua dismissione ha aperto la strada a progetti di riqualificazione urbana. Questi interventi mirano a trasformare aree dismesse in nuovi spazi residenziali, commerciali o verdi. La sfida è bilanciare le esigenze dei residenti, degli sviluppatori immobiliari e dell'amministrazione comunale.
Cinisello Balsamo, situata a nord di Milano, è un comune con una forte vocazione industriale. Negli ultimi anni, ha intrapreso un percorso di rinnovamento urbano. Molti capannoni dismessi sono stati riconvertiti. Si è cercato di aumentare la qualità della vita dei cittadini attraverso la creazione di aree verdi e servizi.
La questione dei parcheggi è un tema ricorrente in molti comuni dell'hinterland milanese. L'aumento della densità abitativa e la scarsità di spazio rendono la sosta un problema complesso. Le nuove linee di trasporto pubblico, come la futura M5, promettono di migliorare la mobilità. Tuttavia, è fondamentale che queste infrastrutture siano supportate da adeguate soluzioni di parcheggio, sia per i residenti che per i pendolari.
Il progetto di riqualificazione dell'area Cf Gomma è un esempio emblematico di queste sfide. La necessità di creare un ambiente urbano sostenibile e funzionale si scontra con vincoli economici e normativi. La decisione del Comune di Cinisello Balsamo sottolinea l'importanza di una pianificazione attenta. Ogni progetto deve considerare le reali esigenze del territorio e dei suoi abitanti.
Il futuro dell'area ex Cf Gomma rimane un rebus. La bocciatura del progetto attuale apre un nuovo capitolo. Sarà necessario un nuovo confronto tra il consorzio e l'amministrazione. L'obiettivo è trovare una soluzione condivisa. Una soluzione che possa soddisfare le esigenze di parcheggio, creare spazi verdi e migliorare la qualità della vita nel quartiere. La riqualificazione di queste aree è cruciale per lo sviluppo armonioso della città.