Un nuovo libro documenta la trasformazione del quartiere Sant'Eusebio a Cinisello. Racconta la lotta dei residenti per convertire una discarica in un parco. L'opera è frutto della collaborazione tra Legambiente e associazioni locali.
Storia e Trasformazione di Sant'Eusebio
Il quartiere Sant’Eusebio a Cinisello è al centro di una nuova pubblicazione. Il libro intende narrare le vicende della sua gente. Descrive un percorso di rinascita. Si parte da una discarica per arrivare a un parco pubblico. Il volume raccoglie documenti preziosi. Contiene fotografie e testimonianze dirette. Racconta la storia di un'area complessa. Si focalizza sulla nascita del Parco Grugnotorto. Questo spazio verde è nato da una forte esigenza popolare. Gli abitanti desideravano un luogo dove poter respirare.
Il progetto è stato realizzato da Legambiente Cinisello Balsamo. Hanno collaborato l'associazione Le Ghirlande. Presente anche il coordinamento delle Associazioni Quartiere Sant’Eusebio. Il Comune di Cinisello ha supportato l'iniziativa. La presidente di Legambiente, Maria Segurini, ha sottolineato la complessità del lavoro. «È stato un progetto gravoso», ha dichiarato. «Ci siamo districati tra tantissime fonti e tanti testimoni». Il libro è un vero e proprio archivio storico. Documenta le lotte e le conquiste della comunità locale. La trasformazione di un'area degradata in un polmone verde è un esempio significativo.
La nascita del parco è stata una vera e propria «scommessa vinta». Questo successo è stato celebrato con un gesto ironico. È stata posta una lapide con la scritta «Qui giace il costruttore edile». Questo epitafio satirico sottolinea il superamento di un passato difficile. Un passato legato all'edilizia intensiva e alla speculazione. Il quartiere ha vissuto profonde trasformazioni urbanistiche. Queste hanno modificato radicalmente il paesaggio. La storia di Sant’Eusebio è quindi legata a doppio filo al suo sviluppo urbanistico.
Dalla Discarica al Parco Grugnotorto
Le origini del Parco Grugnotorto affondano in un passato meno idilliaco. Claudio Poletti, residente da tempo, ricorda gli anni Cinquanta. «Fin da quando ero ragazzino, andavamo a nuotare nel Villoresi», ha raccontato. L'area che oggi ospita il laghetto era una vera e propria discarica. Era il deposito dei rifiuti di Cinisello. I fumi tossici e un odore persistente caratterizzavano la zona. La situazione era insostenibile per i residenti. La lotta per la riqualificazione è iniziata proprio da qui.
Il comitato inquilini ha dato il via alla mobilitazione. È stata organizzata una festa con Enrico Mason. L'obiettivo era sensibilizzare la cittadinanza. Si voleva far capire che quell'area poteva diventare qualcosa di bello. Ivan Fumagalli ha ricordato l'importanza di coinvolgere la comunità. «Senza avere ancora l’idea di cosa potesse diventare», ha spiegato. Si pensava a un parco, un'area pubblica o un giardino. L'esigenza era chiara: avere uno spazio dove respirare. Questo desiderio nasceva in un contesto di edilizia selvaggia. La città si stava espandendo senza un'adeguata pianificazione.
Il periodo tra il dopoguerra e gli anni Settanta è stato cruciale. Un programma di edilizia intensiva ha cambiato per sempre Cinisello. Il quartiere Sant’Eusebio è stato profondamente alterato. È sorto il «Palazzone». Questo edificio a ferro di cavallo contava 8 piani. Aveva 15 scale e 288 appartamenti. Ospitava circa 2mila inquilini. Rappresentava il 3% dell'intera popolazione cittadina. Questo imponente complesso residenziale è sorto dove prima c'erano campi coltivati. Le mondine lavoravano in queste terre. Al posto delle cascine tradizionali, sono spuntate altre cinque torri. Queste torri raggiungevano i 7 piani di altezza. Questo sviluppo ha creato nuove sfide sociali e ambientali.
Legambiente e la Spinta dal Basso
La nascita di Legambiente a Cinisello nel 1983 è stata una tappa fondamentale. Molti dei promotori del nuovo gruppo erano già attivi nei comitati precedenti. Erano parte dei comitati guidati da Mason e Poletti. Erano «uniti dalle stesse intenzioni», ha sottolineato la fonte. La volontà era quella di migliorare la qualità della vita nel quartiere. L'impegno per la creazione di uno spazio verde è proseguito con determinazione. Nel 1987, l'infiorata in via Cilea ha segnato un momento di aggregazione. La festa «Per un giovane parco» ha ulteriormente rafforzato il legame comunitario.
La spinta dal basso è stata determinante per la realizzazione del parco. I cittadini si sono uniti per rivendicare un diritto fondamentale. Quello ad avere aree verdi accessibili e sicure. La loro tenacia ha trasformato un'area problematica. Ha creato un luogo di aggregazione e svago per tutta la comunità. Il libro celebra questo spirito di partecipazione. Documenta come la collaborazione tra residenti e associazioni possa portare a risultati concreti. Legambiente ha svolto un ruolo di catalizzatore. Ha dato voce alle istanze dei cittadini. Ha lavorato per trasformare le loro aspirazioni in realtà tangibili.
Il Parco Grugnotorto è oggi un simbolo di questa vittoria. Rappresenta la capacità di una comunità di riappropriarsi del proprio territorio. Lo ha fatto migliorando l'ambiente e la qualità della vita. Il libro non si limita a raccontare il passato. Guarda anche al futuro. Il quartiere Sant’Eusebio continua ad affrontare sfide. Il libro vuole essere uno stimolo per nuove iniziative. Promuove la cura e la valorizzazione degli spazi comuni. La storia del parco è un monito. Dimostra l'importanza dell'impegno civico. Mostra come la perseveranza possa portare a cambiamenti positivi.
Eventi di Presentazione e Riflessione
La presentazione del libro e la riflessione sulla storia del quartiere sono al centro di diversi eventi. Venerdì alle 18:00 si terrà un talk al Pertini. L'incontro si intitola «Passato, presente e futuro del parco Grubrìa e del quartiere Sant’Eusebio». Sarà un'occasione per discutere dell'evoluzione dell'area. Si parlerà delle sfide attuali e delle prospettive future. Il dibattito coinvolgerà esperti e residenti. Sarà un momento di confronto aperto e costruttivo.
Sabato, invece, il programma prevede altre iniziative. Dalle 16:30 è prevista una visita guidata alla mostra. La mostra espone documenti, foto e materiali raccolti per il libro. Sarà un'opportunità per vedere da vicino le testimonianze storiche. Alle 17:30, si terrà un reading di poesie. Questo momento culturale arricchirà l'offerta. Porterà un tocco artistico alla celebrazione. Entrambi gli eventi si svolgeranno presso la sede del progetto. Sono occasioni imperdibili per approfondire la conoscenza del quartiere. Offrono una prospettiva completa sulla sua storia.
Questi eventi sono pensati per coinvolgere attivamente la cittadinanza. Vogliono rafforzare il senso di appartenenza. Promuovono la consapevolezza del valore del patrimonio locale. Il libro e gli eventi collegati sono un invito a partecipare. Invitano a prendersi cura del proprio quartiere. A contribuire alla sua continua crescita e miglioramento. La storia di Sant’Eusebio e del Parco Grugnotorto è un esempio di resilienza. È la dimostrazione che l'impegno collettivo può fare la differenza. La fonte di queste informazioni è il quotidiano Il Giorno, edizione di Milano.