Cronaca

Cinisello: gli 80 anni del gruppo Scout Agesci celebrati con un murale

11 marzo 2026, 04:15 2 min di lettura
Cinisello: gli 80 anni del gruppo Scout Agesci celebrati con un murale Stemma del Comune Cinisello balsamo
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Ottant'anni di Scout ad Cinisello Balsamo

Il Gruppo Scout Agesci di Cinisello Balsamo ha raggiunto un importante traguardo: 80 anni di attività sul territorio. Per celebrare questa lunga storia, l'associazione ha siglato un patto di bene comune con l'amministrazione comunale.

Un'altra iniziativa celebrativa è la realizzazione di un murale su un edificio pubblico situato nel quartiere di Sant'Eusebio. L'opera artistica, creata dai ragazzi scout insieme ai bambini del quartiere, rappresenta il mondo scout e le sue attività.

Un murale per la comunità

L'opera murale, ospitata su una parete di via Da Giussano, è stata concepita non solo come decorazione, ma anche come strumento di sensibilizzazione e di lasciarvi un segno positivo. I giovani artisti hanno raffigurato simboli e attività tipiche dello scoutismo, arricchendo con colori vivaci il paesaggio urbano.

Questo progetto collettivo ha rappresentato un'occasione di aggregazione comunitaria. L'associazione si impegna ora nella manutenzione del murale, come parte di un più ampio programma di eventi per l'ottantesimo anniversario.

Un calendario di eventi e la storia del gruppo

Le celebrazioni per gli 80 anni proseguiranno con un fitto calendario di appuntamenti, che culmineranno in una grande festa a giugno nella nuova area di via De Ponti. Il Gruppo Scout Agesci di Cinisello Balsamo vanta una presenza costante e un'intensa attività sul territorio.

Nel corso degli anni, l'associazione ha collaborato attivamente con scuole, istituzioni, parrocchie e altre realtà locali, promuovendo iniziative educative per bambini, ragazzi e giovani. Il suo contributo alla crescita civica, sociale e culturale della comunità è stato significativo.

Le origini dello scoutismo a Cinisello

La storia del gruppo affonda le radici nel periodo immediatamente successivo alla Liberazione. Angelo Spampinato, ex membro delle «Aquile Randagie» (scout che mantennero viva l'attività clandestinamente durante il fascismo), cercò di rilanciare lo scoutismo a Sesto San Giovanni.

L'iniziativa coinvolse Remo Canavicchio, un giovane di Cinisello, che portò avanti il progetto nella parrocchia di San Martino. Con il supporto di don Piero Carcano e di suo cugino don Luigi Carcano, e grazie anche all'aiuto di Alessandro Benedetti, un'altra «Aquila Randagia» residente a Cinisello, nel settembre 1946 una trentina di ragazzi si riunirono nella chiesetta di Sant'Antonio. Nonostante le difficoltà economiche dell'epoca, che ridussero il gruppo iniziale a una piccola pattuglia, questo nucleo pose le basi per un movimento destinato a perdurare fino ai giorni nostri.

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