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Una violenta grandinata ha causato ingenti perdite ai raccolti nell'entroterra anconetano. La Regione Marche richiede ora valutazioni precise per poter intervenire e sostenere le aziende agricole colpite.

Grandine devasta i campi dell'Anconetano

Un evento atmosferico avverso ha colpito duramente diverse aree dell'entroterra il 3 giugno. Una forte grandinata ha provocato danni ingenti alle produzioni agricole. Le prime stime indicano perdite significative per circa l'80-90% dei raccolti.

Frutta, uva, grano e ulivi sono tra le colture più colpite. L'impatto economico sulle aziende agricole è stato immediato e severo. La situazione è stata subito portata all'attenzione delle autorità locali e regionali.

Incontro istituzionale per valutare i danni

Le principali sigle sindacali del settore agricolo hanno partecipato a un summit. Cia, Copagri e Confagricoltura si sono riunite con i rappresentanti della Regione Marche. L'incontro si è tenuto ad Ancona lunedì scorso.

Erano presenti anche i sindaci di alcuni comuni interessati. L'obiettivo era fare il punto della situazione e definire le prossime azioni. La Regione ha chiesto un quadro completo delle perdite subite.

Comuni coinvolti e richieste di dettaglio

Diversi comuni dell'Anconetano sono stati interessati dalla calamità. Tra questi figurano San Paolo di Jesi, Staffolo, Monte Roberto, Maiolati Spontini, Barbara, Serra De' Conti, Cupramontana, Cingoli e Montecarotto. La zona verso Moie è stata particolarmente colpita.

Durante il secondo incontro istituzionale, è stata avanzata una richiesta specifica. Le amministrazioni comunali devono fornire una rendicontazione dettagliata dei danni. Solo con dati precisi sarà possibile attivare gli aiuti.

Prospettive future e aiuti regionali

Il presidente di Cia Ancona, Franco Gianangeli, ha espresso preoccupazione. «Oltre a una perdita di produzione per quest'annata», ha dichiarato, «si prevede difficoltà e scarsa qualità per le prossime raccolte». Il problema potrebbe infatti protrarsi nel medio e lungo termine.

Il presidente di Cia Marche, Alessandro Taddei, ha aggiunto dettagli sull'incontro. Il capo dipartimento della protezione civile ha offerto poche speranze su assicurazioni immediate. La Regione non dispone ancora di tutte le valutazioni complete.

I report presentati in precedenza mancavano di specificità. È stato quindi richiesto un nuovo incontro. L'obiettivo è ottenere un elenco dettagliato dei danni. Questo permetterà di definire obiettivi concreti su cui lavorare.

La Regione ha mostrato disponibilità. Si è discusso anche di un possibile finanziamento a tasso agevolato. Tale misura servirebbe a immettere liquidità nelle aziende in difficoltà. Tuttavia, l'accesso a questi fondi è subordinato alla presentazione di un report dettagliato.