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Due individui sono stati denunciati per una truffa su tessere carburante aziendali. L'operazione ha portato al sequestro di oltre 41.000 euro in contanti.

Scoperta frode su tessere carburante aziendali

Un'indagine complessa ha svelato una frode ai danni di una nota azienda. L'operazione, denominata 'Karburant', è stata condotta dai Carabinieri di Bressanone e Bolzano. Hanno collaborato con la Compagnia della Guardia di Finanza di Bressanone.

L'indagine si è conclusa con un decreto di perquisizione e sequestro. Questo è stato emesso dalla Procura di Bolzano. Le persone coinvolte sono un autista e un gestore di un distributore.

Dettagli sul meccanismo della truffa

Il sistema truffaldino si basava sull'uso improprio di tessere carburante aziendali. L'autista prelevava le schede dai mezzi fermi. Si recava poi presso un impianto di carburante situato a Chiusa.

Qui, il gestore simulava rifornimenti fittizi. Venivano registrati sul POS acquisti mai avvenuti. Si trattava di gasolio e additivo AdBlue. Gli importi venivano addebitati all'azienda vittima.

Il danno stimato ammonta a circa 20.000 euro. Questa cifra si riferisce ai soli episodi accertati. Il denaro ricavato veniva poi incassato e diviso in contanti. La divisione avveniva tra i due indagati.

Denunce e sequestro di denaro

I due sono stati denunciati per truffa continuata. Sono anche accusati di indebito utilizzo di strumenti di pagamento. Durante le perquisizioni presso l'impianto, le forze dell'ordine hanno agito.

Sono stati rinvenuti 41.050 euro in contanti. Il denaro era nascosto in vari luoghi. Si trovava in una cassaforte, tra le pagine di libri. Era anche nel sottotetto e tra casse di vino.

La somma è stata sottoposta a sequestro preventivo. Si ritiene che provenga da attività illecite. La Guardia di Finanza ha avviato verifiche. Si controlleranno le giacenze di carburante. L'obiettivo è accertare eventuali irregolarità fiscali.