Condividi

Due imbarcazioni a propulsione elettrica sono state varate per servire i porti di Venezia, Trieste e Chioggia. Questi mezzi ecologici, finanziati dal PNRR, mirano a migliorare la sostenibilità ambientale e la transizione energetica nei sistemi portuali dell'Alto Adriatico.

Nuove imbarcazioni per la mobilità portuale

Si è svolta stamani a Malcontenta, presso il cantiere Innave, la cerimonia di varo dell'imbarcazione elettrica denominata "Elettra". Questa unità è destinata a operare nei porti di Venezia e Chioggia. La nave è gemella di "AP01", un'altra imbarcazione simile già pronta per i porti di Trieste e Monfalcone.

La presentazione ufficiale ha visto la partecipazione di figure di spicco nel settore marittimo. Erano presenti Matteo Gasparato e Marco Consalvo, presidenti delle due Autorità Portuali dell'Alto Adriatico. La loro presenza sottolinea l'importanza strategica di questo progetto per il futuro della logistica e della mobilità marittima nella regione.

Queste nuove imbarcazioni rappresentano un passo avanti significativo verso la decarbonizzazione dei trasporti marittimi. L'adozione di tecnologie a zero emissioni è fondamentale per ridurre l'impatto ambientale delle attività portuali. La scelta di propulsione elettrica risponde alle crescenti esigenze di sostenibilità e alle normative ambientali più stringenti.

Tecnologia e funzionalità delle nuove unità

Le due unità, identificate come B1000 Electric, sono state realizzate dai Cantieri Mancini. Ogni imbarcazione misura circa 10 metri di lunghezza. Sono equipaggiate con due potenti motori elettrici, ciascuno capace di erogare 150 kW di potenza. L'alimentazione è garantita da batterie agli ioni di litio-ferro-fosfato.

La capacità energetica complessiva di queste batterie raggiunge circa 330 kWh. Questo garantisce un'autonomia adeguata per le operazioni previste. La tecnologia impiegata è all'avanguardia, pensata per massimizzare l'efficienza e minimizzare i consumi energetici. La scelta di questo tipo di batterie assicura anche una maggiore sicurezza e una vita utile prolungata.

Le imbarcazioni sono state progettate per svolgere molteplici funzioni essenziali all'interno dei contesti portuali. Tra queste figurano il trasferimento rapido di personale, l'effettuazione di sopralluoghi tecnici, ispezioni di routine e rilievi batimetrici dei fondali. Sono inoltre adatte per il monitoraggio ambientale delle acque e delle aree circostanti.

La cabina di comando e passeggeri può ospitare fino a 12 persone. L'ambiente interno è progettato per garantire comfort e sicurezza durante la navigazione. Le dotazioni tecnologiche a bordo sono di ultima generazione. Includono sistemi radar avanzati e cartografia elettronica per una navigazione precisa.

È presente anche il sistema AIS (Automatic Identification System). Questo permette l'identificazione e il tracciamento del traffico marittimo circostante, migliorando la sicurezza delle operazioni. L'autopilota facilita la conduzione dell'imbarcazione, mentre una termocamera offre capacità di ispezione visiva avanzata. L'ecoscandaglio 3D permette di mappare dettagliatamente i fondali marini.

Completa la dotazione una stazione meteorologica integrata, fondamentale per monitorare le condizioni ambientali in tempo reale. Queste caratteristiche rendono le imbarcazioni estremamente versatili e adatte a un'ampia gamma di impieghi operativi nei porti.

Finanziamento e strategia di sostenibilità

Il progetto di acquisizione di queste imbarcazioni elettriche è stato finanziato nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Il finanziamento proviene specificamente dal programma Green Ports. Questo programma è gestito dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica.

L'iniziativa si inserisce in una strategia più ampia. Questa strategia mira a promuovere la sostenibilità ambientale e la transizione energetica nei due importanti sistemi portuali dell'Alto Adriatico. L'obiettivo è ridurre l'impronta ecologica delle attività marittime e portuali, in linea con gli obiettivi europei e internazionali.

La collaborazione tra i sistemi portuali è vista come un elemento chiave per affrontare le sfide ambientali globali. Questo approccio collaborativo è fondamentale per raggiungere risultati concreti nella tutela dell'ambiente. La condivisione di risorse e conoscenze permette di ottimizzare gli investimenti e accelerare il processo di transizione ecologica.

Dichiarazioni e prospettive future

Matteo Gasparato ha sottolineato l'importanza di questo progetto come prova concreta dell'impegno verso la sostenibilità. «Stiamo praticando la sostenibilità. Questo progetto ne è la prova», ha affermato Gasparato. Ha inoltre evidenziato come le sfide globali, in particolare quella ambientale, possano essere affrontate efficacemente solo attraverso la collaborazione tra i diversi sistemi portuali. Ha ribadito la sua visione strategica, auspicando una maggiore sinergia fin dall'inizio del suo mandato.

Marco Consalvo ha fatto eco alle parole di Gasparato. Ha confermato il raggiungimento di tutti gli obiettivi ambientali prefissati per questo progetto. Ha inoltre sottolineato il rispetto delle scadenze stringenti imposte dal PNRR. Questo dimostra l'efficienza e la capacità organizzativa dei team coinvolti nel portare a termine iniziative complesse nei tempi stabiliti.

L'introduzione di queste imbarcazioni elettriche segna un punto di svolta per i porti di Venezia e Trieste. Rappresenta un investimento concreto nel futuro, con l'obiettivo di creare un ambiente portuale più pulito e sostenibile. La transizione verso tecnologie a zero emissioni è un percorso necessario per garantire la competitività e la resilienza dei porti nel lungo termine. Questo progetto è un esempio virtuoso di come le risorse del PNRR possano essere impiegate per promuovere l'innovazione e la sostenibilità nel settore marittimo.

Questa notizia riguarda anche: