Goletta Verde di Legambiente ha manifestato in Adriatico, vicino a Chioggia, chiedendo al Veneto di abbandonare le trivelle e accelerare sulle energie rinnovabili. La regione deve intensificare gli sforzi per raggiungere gli obiettivi energetici entro il 2030.
Appello per un futuro energetico sostenibile
L'imbarcazione di Legambiente, Goletta Verde, ha compiuto un'azione dimostrativa questa mattina lungo la costa veneta. L'iniziativa si è svolta nelle acque antistanti Chioggia, in provincia di Venezia. A bordo sono stati esposti due striscioni significativi. Uno recitava «No alle trivelle». L'altro proclamava «Sì alle rinnovabili, sì al futuro».
L'obiettivo era lanciare un messaggio chiaro. Si chiedeva un impegno concreto alla Regione Veneto. L'azione mirava a sensibilizzare le autorità regionali. Si sollecitava un cambio di rotta nelle politiche energetiche. Questo per garantire un futuro più pulito e sostenibile.
Richiesta di abbandonare le fonti fossili
La Regione del Veneto è stata esortata a intervenire. Una nota diffusa da Goletta Verde ha specificato le richieste. Si chiede alla regione di sollecitare la politica nazionale. L'obiettivo è abbandonare ogni ipotesi di ritorno alle trivellazioni. Si chiede di rinunciare all'uso delle fonti fossili nell'Alto Adriatico. Parallelamente, si sollecita un'accelerazione sulle fonti rinnovabili. Questo per colmare i ritardi attuali. Si auspica un piano per le aree di accelerazione più ambizioso.
La regione deve dimostrare maggiore determinazione. Le decisioni prese ora avranno un impatto duraturo. La transizione verso un'energia pulita è una priorità. Le fonti fossili rappresentano un rischio per l'ambiente. La loro estrazione può causare danni irreparabili.
Il Veneto e gli obiettivi delle rinnovabili
Secondo i dati forniti da Legambiente, il Veneto mostra progressi. La regione è in linea con gli obiettivi intermedi. Questi riguardano le energie rinnovabili già installate. Tuttavia, il raggiungimento dell'obiettivo finale per il 2030 è ancora lontano. Si parla del 42,5% del traguardo prefissato. Questo corrisponde a 9.476 MW.
È fondamentale che la Regione intensifichi gli sforzi. La realizzazione degli impianti deve subire un'accelerazione nei prossimi anni. Mantenendo il ritmo attuale, dal 2021 alla fine del 2025, si registrerebbe un ritardo. Il raggiungimento dell'obiettivo al 2030 slitterebbe di circa 2,4 anni. Questo ritardo è inaccettabile.
Un futuro di transizione energetica pulita
«Il Veneto può e deve essere protagonista di una transizione energetica pulita», ha dichiarato Luigi Lazzaro. Il presidente di Legambiente Veneto ha sottolineato l'importanza dell'impegno. Bisogna continuare a opporsi a scelte miopi e anacronistiche. Le trivellazioni nell'Alto Adriatico, promosse dal Governo, sono un esempio. Queste decisioni contrastano con gli obiettivi climatici. Ostacolano inoltre lo sviluppo delle rinnovabili.
Lazzaro ha ricordato i problemi passati. Lo sfruttamento del gas ha già causato gravi instabilità nell'area del delta del Po. Molte proprietà sono andate perdute. Ciò è dovuto all'innalzamento delle acque. La sentenza del Tar del Lazio del 2024 rappresenta una vittoria. Il tribunale ha accolto il ricorso di associazioni ambientaliste. È stata riconosciuta l'assenza di valutazione d'incidenza del progetto su aree protette. Questo è un monito per la politica.
Domande e Risposte
Perché Goletta Verde si oppone alle trivelle?
Goletta Verde si oppone alle trivelle perché queste attività estrattive utilizzano fonti fossili, considerate dannose per l'ambiente e in contrasto con gli obiettivi di lotta al cambiamento climatico. Inoltre, l'estrazione di gas ha già causato problemi di stabilità del territorio e innalzamento delle acque, come accaduto nell'area del delta del Po.
Cosa chiede Legambiente al Veneto?
Legambiente chiede alla Regione Veneto di esortare la politica nazionale ad abbandonare definitivamente le trivelle e l'uso delle fonti fossili nell'Alto Adriatico. Contemporaneamente, sollecita un'accelerazione significativa nello sviluppo e nell'installazione di impianti per le energie rinnovabili, al fine di raggiungere gli obiettivi climatici prefissati entro il 2030.
Questa notizia riguarda anche: