Il Partito Democratico di Chieti interviene sulla recente sentenza della Corte dei Conti che ha assolto il Sindaco Ferrara, criticando il silenzio dell'ex maggioranza.
Silenzio assordante dopo la sentenza
Chieti – A due giorni dalla decisione della Corte dei Conti che ha prosciolto il Sindaco Ferrara, il Partito Democratico cittadino rompe il silenzio. Il segretario locale, Gianmarco Pescara, esprime sorpresa per la latitanza di alcuni esponenti politici.
Pescara sottolinea come molti, che hanno condiviso la guida della città con l'ex Sindaco Umberto Di Primio, oggi tacciano. Sembra quasi che una parte importante della storia amministrativa di Chieti non sia mai esistita.
Questo atteggiamento, secondo il PD, mira a far credere che le decisioni passate fossero frutto del solo operato di un singolo individuo. La politica, invece, è un'attività collettiva.
Governare insieme, rispondere insieme
La nota del Partito Democratico di Chieti ribadisce un principio fondamentale: governare una città non è un'impresa solitaria. Richiede una giunta, una maggioranza coesa e partiti che condividano le scelte strategiche.
Di fronte a una sentenza che riguarda un'intera stagione amministrativa, il PD si chiede dove siano finiti gli altri attori politici. Non è ammissibile nascondersi dietro la figura di un singolo amministratore.
La posizione del Partito Democratico è chiara: o si prendono le distanze in modo netto dall'operato passato, oppure si riconosce di averne fatto parte, assumendosene le responsabilità. La convenienza politica non può essere una guida.
La storia di Chieti non si cancella
Il segretario Pescara ammonisce che un nuovo volto, magari presentato come civico, non può cancellare una sentenza e la storia che essa rappresenta. Questa è la parte di cronaca cittadina che andrebbe raccontata con onestà.
Il Partito Democratico di Chieti conclude affermando che quando si governa insieme, si risponde insieme. Questo principio vale sempre, non solo nei momenti che risultano più comodi o vantaggiosi.
La sentenza della Corte dei Conti, che ha visto l'assoluzione del Sindaco Ferrara, riaccende il dibattito politico sulla gestione amministrativa della città di Chieti. Le parole del segretario cittadino del PD, Gianmarco Pescara, puntano il dito contro coloro che, pur avendo partecipato attivamente alle decisioni prese durante la precedente amministrazione, oggi scelgono il silenzio. Questo silenzio viene interpretato come un tentativo di dissociarsi da responsabilità condivise, scaricando il peso delle scelte su una singola figura politica.
Il comunicato stampa diffuso dal Partito Democratico di Chieti, a firma di Gianmarco Pescara, segretario cittadino, evidenzia una profonda critica nei confronti di chi, a suo dire, avrebbe governato la città insieme all'ex Sindaco Umberto Di Primio. La recente sentenza della Corte dei Conti, che ha prosciolto l'attuale Sindaco Ferrara, viene vista come un'occasione mancata per un confronto trasparente sulle responsabilità amministrative passate.
La nota del PD sottolinea come la politica sia un'attività intrinsecamente collettiva. Le decisioni che riguardano la vita di una città come Chieti vengono prese da una giunta, sostenute da una maggioranza consiliare e condivise dai partiti che compongono l'amministrazione. Pertanto, secondo il Partito Democratico, è inaccettabile che, di fronte a esiti giudiziari che coinvolgono un'intera compagine amministrativa, alcuni esponenti scelgano di eclissarsi, lasciando che l'attenzione si concentri unicamente su una figura singola.
Il messaggio lanciato da Gianmarco Pescara è un appello alla coerenza e alla responsabilità politica. La scelta di presentarsi come una novità o di nascondersi dietro etichette civiche non può, a detta del PD, servire a eludere il giudizio storico e politico su un periodo di governo. La storia di Chieti, con le sue luci e le sue ombre, merita di essere raccontata nella sua interezza, senza omissioni o semplificazioni dettate dalla convenienza del momento.
La sentenza della Corte dei Conti, pur assolvendo il Sindaco Ferrara, apre uno squarcio sulla gestione passata della città. Il Partito Democratico di Chieti utilizza questo momento per richiamare l'attenzione su un principio cardine della vita democratica: la responsabilità condivisa. Chi ha partecipato attivamente alle decisioni di governo, sia esso a livello esecutivo o di supporto politico, deve essere pronto ad assumersene le conseguenze, positive o negative che siano. Il comunicato del PD invita quindi a una riflessione più ampia, che vada oltre le dinamiche immediate e guardi alla sostanza dell'azione amministrativa e alla trasparenza nel rendere conto ai cittadini.
La frase chiave del comunicato, «Quando si governa insieme, si risponde insieme, sempre, non solo quando conviene», racchiude l'essenza della critica mossa dal Partito Democratico. Si tratta di un richiamo forte alla necessità di coerenza e di assunzione di responsabilità, specialmente in contesti dove le decisioni hanno un impatto significativo sulla collettività. La città di Chieti, attraverso le parole del suo segretario cittadino del PD, viene invitata a valutare l'operato dei suoi amministratori sulla base di principi di trasparenza e condivisione, piuttosto che su strategie di convenienza politica momentanea.
Il Partito Democratico di Chieti, con questa presa di posizione, mira a stimolare un dibattito pubblico più approfondito sulle dinamiche politiche locali e sull'importanza di una gestione amministrativa che sia non solo efficace, ma anche eticamente fondata sulla condivisione delle responsabilità. La sentenza della Corte dei Conti diventa così uno spunto per riflettere sul passato e per orientare le future scelte politiche della città, promuovendo un modello di governance basato sulla trasparenza e sull'assunzione piena delle proprie funzioni da parte di tutti gli attori coinvolti.