Condividi

La CGIL di Chieti organizza il primo Festival del Giornalismo Sociale sabato 19 settembre presso il Museo d'Arte Costantino Barbella. L'evento, patrocinato dal Comune, affronterà temi cruciali come migrazioni, diritti del lavoro e informazione in contesti bellici.

Festival del Giornalismo Sociale debutta a Chieti

Chieti si prepara ad accogliere la prima edizione del Festival del Giornalismo Sociale. L'iniziativa, promossa dalla CGIL locale, si svolgerà sabato 19 settembre. L'evento si terrà dalle 15:00 alle 19:00 presso il Museo d'Arte Costantino Barbella. L'ingresso sarà libero per tutti i partecipanti.

L'obiettivo del festival è creare uno spazio di confronto e approfondimento. Si discuterà di tematiche sociali urgenti e di attualità. Il giornalismo sociale assume un ruolo fondamentale in questo contesto. Serve a dare voce agli emarginati e a denunciare le ingiustizie. La CGIL mira a promuovere solidarietà e inclusione.

Temi centrali: migrazioni, lavoro e guerra

Il Festival affronterà diverse questioni cruciali. Tra queste, le sfide legate alle migrazioni. Si parlerà anche di giustizia sociale e dei diritti dei lavoratori. Un focus particolare sarà dedicato alle dinamiche geopolitiche. Queste influenzano la vita di milioni di persone, specialmente in tempo di guerra. L'evento mira a stimolare la riflessione critica. Fornirà strumenti per comprendere il mondo attuale.

«Con questo Festival la CGIL di Chieti vuole aprire uno spazio di confronto vero sul ruolo dell'informazione nel raccontare il lavoro, i diritti e le persone», ha dichiarato Franco Spina, Segretario Generale della CGIL Chieti. «Il giornalismo sociale e di inchiesta libero è uno strumento essenziale per dare voce a chi rischia di restare inascoltato».

Spina ha aggiunto che si parlerà di lavoratori, migranti e persone colpite dalla guerra. L'intento è creare un dialogo che diventi un appuntamento fisso. La società è in continua evoluzione. L'iniziativa vuole offrire un approfondimento di stretta attualità. L'interesse è rivolto al mondo del lavoro.

Programma e relatori del festival

La giornata inizierà alle 15:00 con i saluti istituzionali. Seguirà il primo panel alle 15:30. Il tema sarà «La comunicazione necessaria, dai toni alti al giornalismo sociale». Interverranno Sandro Del Fattore della CGIL Nazionale e il sindaco di Chieti, Giovanni Legnini. La moderazione sarà affidata alla giornalista Anna Di Giorgio.

Alle 16:15 inizierà il secondo panel, focalizzato su «L'informazione negli scenari di guerra». Parteciperanno Federica D'Alessio, Sara Awad, Tahar Lamri e Asmae Dachan. La moderatrice sarà Francesca Piccioli dell'Ordine Nazionale dei Giornalisti. Saranno presentate voci e sguardi diretti sui conflitti e le loro conseguenze umane.

Il festival si concluderà alle 18:00 con il panel finale. Tutti i relatori si confronteranno sul tema «La centralità della persona nella narrazione del lavoro. Diritti, deontologia, umanità». Questo momento sarà una sintesi dei temi conduttori della giornata. Si porrà l'accento sul lavoro, i diritti e la persona al centro del racconto giornalistico.

I protagonisti dell'evento

Il festival vedrà la partecipazione di figure di spicco. Tra queste, la giornalista italo-siriana Asmae Dachan. È nota per il suo lavoro sulla realtà siriana e le migrazioni. Scrittore algerino residente in Italia, Tahar Lamri porterà la sua prospettiva interculturale. È attivo contro il razzismo e studioso di religioni.

Sara Awad, giovane studentessa e giornalista da Gaza, offrirà una testimonianza diretta. Segue gli sviluppi del conflitto e la cooperazione internazionale. Federica D'Alessio, giornalista e fondatrice di Kritika.it, è specializzata in inchieste su fenomeni sociali. Si occupa di movimenti femminili, immigrazione e lavoro precario.

L'evento promette di essere un'occasione importante di riflessione. Offrirà spunti di dibattito su temi di grande rilevanza sociale e umana. La partecipazione di giornalisti, scrittori e testimoni diretti garantirà una pluralità di voci e prospettive.