Chiavari: truffatore 42enne arrestato dopo aggressione ad anziana
Tentata truffa e aggressione a Chiavari
Un uomo di 42 anni, residente a Napoli, è stato arrestato dalla Polizia di Stato per tentata rapina aggravata. L'episodio è avvenuto nei giorni scorsi a Chiavari, ai danni di un'anziana signora ultranovantenne.
L'arresto è il risultato di un'indagine avviata lo scorso gennaio a seguito della denuncia della vittima. L'uomo è ritenuto responsabile di aver aggredito e spintonato l'anziana nel tentativo di sottrarle gioielli.
Modus operandi: finto carabiniere
Il malvivente aveva contattato telefonicamente l'anziana, presentandosi come un Maresciallo dei Carabinieri. Ha inventato una storia su un presunto incidente che aveva coinvolto la figlia della donna, sostenendo che fosse stata arrestata e necessitasse di una cauzione per essere liberata.
Per portare a termine la truffa, il sedicente Maresciallo ha chiesto alla vittima di raccogliere tutti i suoi gioielli e di consegnarli a un suo complice che si sarebbe presentato a casa. L'obiettivo era quello di far credere che i preziosi servissero per verificare la situazione e liberare la figlia.
L'aggressione e la fuga
Poco dopo la telefonata, un uomo si è presentato alla porta dell'anziana. Quando la donna ha tentato di chiudere la porta, l'aggressore l'ha spintonata con forza ed è entrato nell'abitazione. La vittima, paralizzata dalla paura, ha assistito mentre l'uomo cercava senza successo gli oggetti d'oro.
Non trovando nulla, il truffatore si è allontanato. Le indagini della Polizia, iniziate subito dopo la denuncia, hanno permesso di individuare l'auto utilizzata dal malvivente.
Identificazione e arresto
Le forze dell'ordine sono riuscite a identificare il sospettato il giorno seguente in provincia di Parma. Sulla base degli elementi raccolti, è stata emessa un'ordinanza di custodia cautelare in carcere.
L'uomo è stato rintracciato e arrestato dal personale del Commissariato di San Paolo a Napoli. Attualmente è detenuto presso la Casa Circondariale di Poggio Reale. Si ricorda che l'individuo è da considerarsi innocente fino a sentenza definitiva.