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Un nuovo modello di assistenza sanitaria territoriale è stato definito in Basilicata, con l'obiettivo di mantenere i servizi vicini ai cittadini. L'intesa tra l'Azienda Sanitaria Locale di Potenza e i sindaci del Distretto Lagonegrese-Pollino mira a rafforzare la prossimità delle cure.

Sanità territoriale: un nuovo modello in Basilicata

È stato raggiunto un accordo significativo per la sanità territoriale in Basilicata. L'intesa coinvolge l'Azienda Sanitaria Locale di Potenza e i primi cittadini del Distretto numero 4. Questo accordo rappresenta un passo avanti nella riorganizzazione dei servizi sanitari. Si era discusso di possibili ridimensionamenti di alcuni servizi. Ora, invece, si concretizza un modello che preserva i presidi sul territorio. Vengono inoltre introdotte nuove modalità di assistenza di prossimità.

A dichiararlo è stato Mario Polese. È capogruppo di Orgoglio Lucano-Italia Viva nel Consiglio regionale. Ha commentato l'intesa presentata a Chiaromonte. L'accordo è stato sottoscritto dai sindaci del Distretto.

Riconoscimento al lavoro di squadra per la sanità

Polese ha sottolineato l'importanza del lavoro svolto. Ha riconosciuto l'impegno dell'Asp. Anche il Direttore Generale De Filippis è stato menzionato. I professionisti dell'Azienda hanno contribuito all'accordo. L'Assessorato regionale alla Salute ha avuto un ruolo chiave. Fondamentale è stato anche il contributo dei sindaci. Essi hanno saputo rappresentare le esigenze delle loro comunità in modo unitario.

La ricostituzione della Conferenza dei sindaci è stata evidenziata. Il confronto sviluppato nei mesi scorsi dimostra un punto cruciale. Le decisioni sulla sanità territoriale devono nascere dall'ascolto. La condivisione istituzionale è essenziale per costruire scelte efficaci.

Nuovi strumenti per l'assistenza di prossimità

Il consigliere regionale ha delineato il nuovo modello. Prevede il mantenimento della rete dei Punti di Assistenza Territoriale (PAT). Vengono introdotte le Unità Mobili di Ambulatorio Territoriale. Si utilizzerà la Centrale 116117. Questa servirà per l'assistenza sanitaria non urgente. Garantirà anche la continuità assistenziale. Questo modello dovrà essere verificato concretamente. La sua capacità di rispondere ai bisogni delle persone è fondamentale. Particolare attenzione sarà rivolta agli anziani. Anche i cittadini fragili beneficeranno di queste nuove misure. Saranno supportate le persone che vivono nei centri più periferici.

La particolarità geografica e demografica del Lagonegrese-Pollino richiede soluzioni specifiche. Devono garantire reale prossimità. Devono assicurare continuità delle cure. In queste aree, caratterizzate da lunghe distanze. Da piccoli comuni e da una popolazione mediamente più anziana. La sanità territoriale non è un servizio accessorio. È una componente fondamentale del diritto alla salute per tutti i cittadini.

Fase di sperimentazione e prospettive future

Ora è necessario accompagnare la fase di sperimentazione. Bisogna monitorare attentamente i risultati. Sarà importante verificare eventuali criticità. Saranno necessarie correzioni se del caso. Parallelamente, occorre continuare a lavorare sul rafforzamento del sistema di emergenza-urgenza. Il 118 e la rete delle piazzole per l'elisoccorso sono cruciali. L'assistenza territoriale e l'emergenza devono procedere di pari passo. Il confronto tra Asp, Regione e amministratori locali è il metodo da preservare. Questo approccio deve guidare le future decisioni.

Su temi così delicati, l'ascolto dei territori è imprescindibile. La programmazione e la verifica concreta dei servizi sono necessarie. Questa è la strada da percorrere. L'obiettivo è lavorare nell'interesse delle comunità del Lagonegrese-Pollino. Si mira al benessere dell'intera Basilicata.

Domande frequenti sulla sanità territoriale in Basilicata

Cosa prevede l'accordo sulla sanità territoriale in Basilicata?

L'accordo prevede il mantenimento dei presidi sanitari sul territorio e l'introduzione di nuovi strumenti di prossimità, come le Unità Mobili di Ambulatorio Territoriale e l'utilizzo della Centrale 116117 per l'assistenza non urgente.

Chi ha partecipato alla definizione del nuovo modello sanitario?

Hanno partecipato attivamente l'Azienda Sanitaria Locale di Potenza, i sindaci del Distretto Lagonegrese-Pollino, l'Assessorato regionale alla Salute e i professionisti dell'Asp.

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