Consiglio Comunale Chiari: sedute saltate, polemiche
Consiglio Comunale Chiari: sedute saltate
La seduta del Consiglio Comunale di Chiari è stata rinviata per ben due volte a causa della mancata partecipazione dei consiglieri, impedendo il raggiungimento del numero legale necessario per deliberare.
L'assemblea, convocata inizialmente in serata, è stata annullata lunedì sera quando la maggioranza non ha garantito la presenza sufficiente. La situazione si è ripetuta ieri mattina, nonostante una convocazione in orario mattutino, scelta che ha suscitato le critiche delle opposizioni.
Proteste delle minoranze
Le forze di minoranza hanno espresso forte disappunto per la gestione delle sedute, definendola una «mancanza di rispetto» nei confronti dell'istituzione e dei cittadini. L'orario mattutino, considerato un ostacolo alla partecipazione, è stato uno dei punti più contestati.
I consiglieri delle minoranze hanno sottolineato come tali modalità gestionali siano inadeguate, paragonandole negativamente persino a un'assemblea condominiale. Si punta il dito contro l'uso di «espedienti procedurali» per aggirare il dibattito democratico.
Ordini del giorno e convocazione
Tra i punti all'ordine del giorno figuravano decisioni importanti come il piano di recupero di Villa Almici e una variazione di bilancio che prevedeva l'aggiornamento degli stipendi dei dipendenti comunali. La seconda convocazione, prevista per la serata di ieri, avrebbe dovuto garantire la presenza necessaria grazie a una maggioranza ridotta ma sufficiente.
Il Presidente del Consiglio, Claudio Prandelli, aveva spiegato la necessità di più tempo per valutare i contributi e i pareri degli uffici. Il Sindaco Gabriele Zotti aveva preannunciato sui social la possibile mancanza del numero legale, motivandola con le esigenze di approfondimento richieste dal Presidente.