La fiera Bra's porta le sue specialità al Vinitaly di Verona. Lo chef Carlo Cracco è stato nominato ambasciatore della rinomata salsiccia di Bra, promuovendola a livello nazionale.
Le specialità di Bra protagoniste a Verona
Le rinomate specialità di Bra's, la fiera che si terrà a Bra dal 17 al 20 settembre, hanno riscosso grande attenzione al Vinitaly di Verona. La presentazione è avvenuta all'interno dello spazio espositivo dedicato alla Regione Piemonte. L'evento ha visto la partecipazione di figure istituzionali di rilievo.
L'iniziativa è iniziata con una degustazione guidata presso il padiglione del Masaf. L'evento ha visto la presenza del ministro Francesco Lollobrigida. Successivamente, si è tenuto il taglio del nastro per il padiglione Piemonte. Erano presenti il governatore Alberto Cirio e l'assessore all'Agricoltura Paolo Bongioanni. Tra gli altri intervenuti, il direttore di Ascom Bra e del Consorzio per la tutela e la valorizzazione della Salsiccia di Bra, Luigi Barbero.
Carlo Cracco nuovo ambasciatore della salsiccia di Bra
Il momento clou della presentazione è stato l'annuncio delle iniziative di avvicinamento all'edizione 2026 di Bra's. Tra i protagonisti di spicco della manifestazione, è stato ufficializzato l'ingresso dello chef stellato Carlo Cracco. A lui è stato conferito il prestigioso titolo di ambasciatore della salsiccia di Bra. Questo incarico porterà la specialità braidese ad essere protagonista nel suo celebre Ristorante Cracco in Galleria a Milano.
La nomina di Cracco rappresenta un'importante vetrina per la promozione del prodotto. L'obiettivo è raggiungere un pubblico ancora più vasto e qualificato. La sua presenza garantirà una visibilità notevole alla salsiccia di Bra, valorizzandone la storia e la qualità.
La storia unica della salsiccia di Bra
La salsiccia di Bra vanta una storia e una composizione uniche. È l'unica salsiccia prodotta con una prevalenza di carni magre di bovino. Questa caratteristica risponde alle esigenze specifiche della numerosa comunità ebraica residente nella vicina Cherasco. Storicamente, questa comunità si riforniva presso il mercato di Bra. Essi richiedevano insaccati privi di carne suina, in linea con le loro tradizioni religiose.
Questa peculiarità è stata riconosciuta ufficialmente da un Regio Decreto. L'emanazione del decreto avvenne a seguito dello Statuto Albertino. Tale provvedimento autorizzava i macellai di Bra a utilizzare esclusivamente carne bovina per la produzione dei loro insaccati. Questa norma ha sancito l'unicità del prodotto.
Il tramezzino speciale con la salsiccia di Bra
Il governatore Alberto Cirio ha ricordato un aneddoto gustoso. «In un caffè meraviglioso di Torino, il Mulassano – ha ricordato Cirio – è nato il tramezzino». Ha poi aggiunto che a Bra hanno ideato e presenteranno un tramezzino molto speciale. Questo nuovo prodotto sarà arricchito con la rinomata Salsiccia di Bra. L'innovazione culinaria promette di unire due eccellenze piemontesi.
La presentazione al Vinitaly ha quindi messo in luce non solo la tradizione, ma anche l'innovazione legata alla salsiccia di Bra. L'abbinamento con il tramezzino rappresenta una nuova opportunità di gusto. Questo dimostra la versatilità di un prodotto storico.