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Michele De Lucchi progetterà un nuovo polo culturale a Ceto. Il progetto da 50-60 milioni di euro mira a valorizzare la Valle Camonica in vista del 2029.

Nuovo polo culturale a Ceto

La Valle Camonica si prepara a un futuro di rilievo culturale. Un nuovo polo espositivo sorgerà a Ceto. Il progetto porta la firma di Michele De Lucchi, architetto di fama mondiale. L'investimento previsto si aggira tra i 50 e i 60 milioni di euro. Questo centro diventerà un punto nevralgico per eventi futuri. Si spera che la Valle Camonica possa diventare Capitale della Cultura nel 2029.

L'iniziativa mira a promuovere il sito Unesco e le sue bellezze. L'obiettivo è sostenuto dal territorio e dalla Lombardia. L'architetto De Lucchi è noto per i suoi lavori innovativi. Ha già progettato l'ufficio Postale Mobile del Vaticano. Ha anche curato il Nordic Pavillion per Expo 2025 a Osaka. I suoi spazi per Alessi da Harrods sono altrettanto celebri.

Collaborazione con esperti locali

L'incontro tra il Comune di Ceto e la Comunità montana ha definito il team di progettazione. Michele De Lucchi guida questo gruppo. Sarà affiancato da professionisti locali. Tra questi spicca l'archeologo Ausilio Priuli. Priuli è il creatore dell'Archeopark, un progetto per rivivere la preistoria. Collaboreranno anche Giorgio Grassano, direttore della fondazione “La valle dei Segni”. Ci sarà anche l'architetto Luca Molinari.

Questa sinergia tra archistar e competenze locali è fondamentale. Garantirà un progetto radicato nel territorio. Allo stesso tempo, avrà una visione internazionale. Il contributo degli esperti camuni assicurerà la valorizzazione delle specificità locali. L'integrazione tra architettura contemporanea e patrimonio storico è un punto chiave. Questo approccio mira a creare un'opera di grande impatto.

Il progetto "Imago. La Valle dei Segni"

Il progetto è stato ufficialmente denominato “Imago. La Valle dei Segni. Un sistema che si mette in moto”. Questa denominazione evoca il passato e guarda al futuro. Si prevede che il polo espositivo attirerà l'attenzione nazionale e internazionale. Il suo scopo è proiettare la Valle Camonica verso nuove prospettive. Questo è particolarmente importante in vista del 2029. In quell'anno si celebrerà anche il 50° anniversario del sito Unesco “Arte Rupestre della Valle Camonica”.

Questo sito, istituito nel 1979, è stato il primo italiano a essere inserito nel Patrimonio Mondiale. Comprende ben 180 località distribuite in 24 comuni. Il progetto è guidato dal Comune di Ceto. La Comunità montana, presieduta da Corrado Tomasi, supporta attivamente l'iniziativa. L'obiettivo è creare un sistema integrato per la promozione culturale.

Riqualificazione dell'ex filatura Niggeler & Kupfer

Il nuovo polo culturale sorgerà nell'area dell'ex filatura Niggeler & Kupfer. L'area si estende per oltre due ettari. Il sindaco Marina Lanzetti ha confermato la localizzazione. Questo sito storico necessita di una profonda riqualificazione. L'acquisizione definitiva da parte del Comune di Ceto è prevista per il 2027. Il polo sarà collegato al parco delle Foppe di Nadro.

La sua funzione principale sarà la comunicazione delle incisioni rupestri. Queste testimonianze preistoriche sono un patrimonio inestimabile. Il progetto preliminare, del valore di 3 milioni di euro, è già stato sottoscritto. Attualmente, il Comune di Ceto dispone di 14,6 milioni di euro. Questi fondi saranno destinati alla realizzazione dell'opera. L'investimento totale richiederà ulteriori risorse.

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