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Ad Aiello del Sabato, il Prefetto di Avellino, Rossana Riflesso, ha incontrato sindaci e cittadini. L'incontro ha affrontato le criticità legate alla sicurezza, con particolare attenzione ai furti in abitazione, e al preoccupante fenomeno dello spopolamento dei piccoli comuni irpini.

Prefetto incontra sindaci: sicurezza e criticità territoriali

Lo Stato ha dimostrato attenzione verso le problematiche dell'Alta Valle del Sabato. Il Prefetto di Avellino, Rossana Riflesso, ha presenziato a un incontro istituzionale. L'evento si è tenuto presso un centro sociale dedicato a Madre Teresa di Calcutta. L'obiettivo era ascoltare direttamente le istanze dei territori. Erano presenti i primi cittadini di sette comuni dell'area. Questi amministratori gestiscono quotidianamente emergenze. L'agenda dell'incontro era fitta di argomenti urgenti. Si è discusso di furti in abitazione e della difficoltà nel presidiare le aree di confine. Un altro tema centrale è stata la fuga dei giovani dai loro luoghi d'origine.

L'incontro non è stato una semplice formalità. Al tavolo erano presenti le massime autorità provinciali delle forze dell'ordine. Hanno partecipato il Questore Pasquale Picone. Presente anche il Comandante dei Carabinieri Col. Angelo Zito. Non è mancato il Comandante della Guardia di Finanza Col. Leonardo Erre. Le diverse divise hanno mostrato un fronte unito. Il messaggio trasmesso era chiaro e inequivocabile. La sicurezza si costruisce attraverso la collaborazione. Non può essere gestita per compartimenti stagni. A fronte di queste autorità, sedevano i rappresentanti di Aiello del Sabato. C'erano anche i sindaci di Cesinali, Contrada, San Michele di Serino, Santa Lucia di Serino, Santo Stefano del Sole e Serino. Si tratta di comuni di piccole dimensioni. Affrontano problemi concreti. Hanno bisogno di sentirsi ascoltati. Desiderano un supporto da chi ha il potere di intervenire efficacemente.

Furti in casa: allerta contenuta ma vigilanza da rafforzare

La preoccupazione più diffusa in queste zone riguarda la sicurezza domestica. Il timore è di rientrare a casa e trovarla violata. O, peggio ancora, incontrare i malviventi durante l'effrazione. Il Prefetto Riflesso conosce bene questa problematica. La vive da circa due anni. Ha dichiarato: «Questo è un dato che si ripete da anni. Sono arrivata qui due anni fa e questo era il problema più sentito dalla popolazione». Ha poi aggiunto: «I furti indubbiamente ci sono: non sono numeri stratosferici, non sono cifre che possono spaventare, ma, come ho sempre detto, anche un solo furto rappresenta comunque un elemento di grande attenzione».

I dati ufficiali non segnalano un'emergenza assoluta. Tuttavia, chi subisce un furto non ragiona in termini statistici. Il disagio e la paura sono reali. Il Prefetto Riflesso ne è consapevole. Le forze dell'ordine stanno potenziando il presidio nelle aree più vulnerabili. Verrà aumentato il personale, anche con risorse esterne alla provincia, in via eccezionale. Si intensificherà la sorveglianza nelle zone di confine. Queste sono le aree più esposte. I malviventi le utilizzano per entrare e fuggire rapidamente. Il Prefetto ha rassicurato: «Avrete sicuramente appreso delle bande che effettuavano rapine agli ATM o ai portavalori: sono risultati significativi che confermano come spesso non si tratti di malviventi locali, ma di soggetti provenienti da altre regioni o province. Noi, comunque, siamo sul pezzo e faremo di tutto per ridimensionare la situazione».

Crisi demografica: la fuga dei giovani e il futuro incerto dei borghi

Oltre all'emergenza sicurezza, esiste un'altra criticità. È un problema silenzioso, privo di allarmi sonori immediati. I piccoli centri si stanno progressivamente svuotando. Le generazioni più anziane rimangono, mentre i giovani emigrano. Il tasso di natalità è in costante calo. Le piazze si animano solo durante i mesi estivi. Questo accade quando alcuni residenti tornano per ferie o per partecipare ai funerali dei propri cari. È una realtà che accomuna molte aree del Sud Italia. L'Irpinia non fa eccezione. È una storia di declino demografico che si ripete da tempo.

Il Prefetto ha descritto la situazione con lucidità. Ha sottolineato una caratteristica comune a molti comuni irpini: «una popolazione che diventa sempre più anziana, che diminuisce numericamente, con poche nascite e giovani che trovano pochi elementi attrattivi nei luoghi di origine e tendono ad andare via». Il Prefetto Riflesso non ha esitato a condividere un dato personale. Ha ammesso che anche i suoi figli risiedono in Lombardia. Questo dettaglio evidenzia la portata del fenomeno. È la stessa dinamica che si osserva a livello nazionale. La situazione richiede un'analisi approfondita. Il Prefetto ha auspicato: «È una situazione comune a tutto il Sud Italia. Questo è un problema importante, che necessita di un'analisi globale: culturale, sociale, economica e lavorativa. Spero che prima o poi questa analisi venga fatta».

L'Osservatorio della Prefettura: un dialogo continuo tra territorio e istituzioni

L'iniziativa dell'Osservatorio provinciale proseguirà. La Prefettura di Avellino continua il suo tour sul territorio. L'obiettivo è raggiungere ogni comune della provincia. L'approccio è metodico e capillare. Si scelgono i centri sociali come luoghi di incontro. Si ascoltano le voci delle comunità locali. Non si utilizzano grandi platee o clamore mediatico. Il percorso proseguirà in altre aree territoriali della provincia. Il format rimarrà invariato. Istituzioni, forze dell'ordine e cittadini si riuniranno attorno a un tavolo. Si cercheranno soluzioni condivise. L'obiettivo è affrontare le sfide che affliggono l'Irpinia. La collaborazione tra le diverse parti è fondamentale. Solo così si potrà invertire la tendenza negativa. Si potrà lavorare per un futuro più sostenibile per questi territori.

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