Unione Rubicone Mare: replica a CGIL su stato agitazione
Unione Rubicone Mare smentisce CGIL
La presidente dell’Unione Rubicone Mare, Tania Bocchini, interviene per chiarire la posizione dell’ente in merito allo stato di agitazione proclamato dalla Fp Cgil. Bocchini sottolinea il pieno riconoscimento del valore del lavoro svolto dai dipendenti, evidenziando le iniziative intraprese per promuovere il dialogo sindacale.
L’Unione ha infatti convocato un incontro con tutte le organizzazioni sindacali, alla presenza dei sindaci dei nove Comuni aderenti. Durante questo confronto, è emersa la volontà comune di proseguire il dialogo, con l'impegno a tornare al tavolo a aprile per approfondire le tematiche e presentare nuove proposte.
Dialogo sindacale e contrattazione
«Non corrisponde al vero l’idea di un’Amministrazione indisponibile al dialogo», ha affermato la presidente Bocchini. A sostegno di questa tesi, cita il fatto che altre sigle sindacali non hanno aderito alla proclamazione dello stato di agitazione, segno che il confronto prosegue su basi condivise.
Bocchini ha poi evidenziato la necessità di distinguere i piani di discussione. Mentre i sindaci sono disponibili a incontrare tutte le sigle, inclusa la Fp Cgil, sui temi strategici e sul futuro dell’Unione, le questioni relative ad alcune materie contrattuali seguono percorsi differenti.
Posizione CGIL e contratti
La presidente ha ricordato che la Fp Cgil ha scelto di non sottoscrivere il recente rinnovo del contratto nazionale del pubblico impiego. Questa scelta, pur legittima, posiziona il sindacato al di fuori di alcuni percorsi di contrattazione su cui oggi rivendica un ruolo.
Le questioni inerenti il fondo del salario accessorio e altri istituti contrattuali, ha spiegato Bocchini, devono essere affrontate nelle sedi di contrattazione previste dalla normativa, senza essere spostate su un piano politico.
Contesto enti locali e sfide future
Infine, Bocchini ha richiamato il complesso contesto in cui operano gli enti locali. I Comuni e le Unioni affrontano una fase critica, caratterizzata da forti pressioni sulla spesa corrente, tagli alla finanza pubblica e un aumento della domanda di servizi.
Attribuire all’Unione la responsabilità delle difficoltà economiche e organizzative del personale è una lettura semplicistica. Tali problemi, infatti, riguardano l’intero sistema degli enti locali, vincolati da normative stringenti e risorse sempre più limitate. L’Unione Rubicone e Mare conferma la propria disponibilità a proseguire il confronto sindacale nei luoghi e con gli strumenti appropriati, per trovare soluzioni concrete e sostenibili.