Stop carta d'identità cartacea: rinnovo obbligatorio da agosto
Addio al documento cartaceo: nuove regole dal 3 agosto
A partire dal 3 agosto 2026, la tradizionale carta d'identità in formato cartaceo non avrà più alcun valore legale. Questo significa che non potrà più essere utilizzata né come documento di riconoscimento né per viaggiare all'estero.
Tutti i cittadini in possesso di questo tipo di documento dovranno quindi provvedere alla sua sostituzione con la nuova Carta d'Identità Elettronica (CIE), ormai standard a livello nazionale.
Rinnovo CIE a Cesena: inviti e numeri
Il Comune di Cesena ha lanciato un appello ai propri cittadini affinché verifichino la validità dei propri documenti e procedano al rinnovo con anticipo. L'obiettivo è evitare l'affollamento degli uffici negli ultimi mesi prima della scadenza definitiva.
Per ottenere la CIE è necessario fissare un appuntamento tramite il sito web del Comune, presso lo Sportello Facile. Al momento della visita, sarà necessario presentare una fototessera recente e il vecchio documento.
A Cesena, lo Sportello Facile gestisce annualmente circa 14.500 richieste di documenti d'identità. I dati più recenti indicano che al 1° ottobre 2025 erano ancora in circolazione 14.991 carte d'identità cartacee. A queste si aggiungono 1.397 CIE già scadute o prossime alla scadenza entro il 3 agosto 2026.
Sfide per gli uffici anagrafe comunali
La transizione verso la CIE, disposta da un regolamento europeo del 2019, ha visto l'invio delle circolari operative ai Comuni solo negli ultimi mesi. Questa tempistica ristretta pone una sfida significativa per le amministrazioni locali.
Con un team di 17 operatori, lo Sportello Facile di Cesena dovrà gestire un considerevole aumento delle richieste di rinnovo, continuando al contempo a erogare tutti gli altri servizi anagrafici essenziali. Tra questi figurano certificati, residenze, servizi scolastici, permessi ZTL, pass disabili, atti di stato civile, matrimoni e cittadinanze.
Sebbene il Ministero dell'Interno, attraverso l'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR), disponga dei dati necessari per monitorare i rinnovi, le circolari ministeriali non prevedono risorse aggiuntive o rimborsi per il personale impiegato per far fronte all'incremento delle pratiche.