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Un terribile incidente stradale sull'autostrada A14 vicino a Solarolo ha causato la morte di un giovane calciatore di 21 anni. Altri sei coetanei sono rimasti feriti nello scontro tra due veicoli.

Incidente mortale sull'A14 a Solarolo

Un violento impatto tra due automobili sull'autostrada A14, nei pressi di Solarolo, ha spezzato la vita di Francesco Pio Bassi. Il ventunenne, attaccante della squadra di calcio Juvenilia, stava rientrando a casa dopo una giornata trascorsa al mare. L'incidente è avvenuto nella serata di Pasqua, intorno alle 22:45, lungo la corsia nord della diramazione autostradale.

Il giovane, originario di Napoli ma residente a Toscanella di Dozza, era al volante di uno dei veicoli coinvolti. Purtroppo, per lui non c'è stato scampo, ed è deceduto sul colpo. La dinamica esatta dell'accaduto è ancora al vaglio delle autorità competenti.

Sei feriti nello schianto

A bordo dell'auto guidata da Francesco Pio Bassi viaggiavano altri tre amici, due ragazze e un ragazzo. Tutti e tre sono rimasti feriti nell'impatto. Le altre persone coinvolte nell'incidente, occupanti dell'altra vettura, sono anch'esse giovani coetanei o poco più grandi del ventunenne scomparso.

Sul luogo dell'incidente sono prontamente intervenuti gli agenti della Polizia autostradale di Forlì, i Carabinieri e i Vigili del Fuoco del distaccamento di Lugo. Il personale sanitario ha prestato soccorso ai feriti, mentre le forze dell'ordine hanno messo in sicurezza l'area e i veicoli.

Le condizioni di una ragazza di 20 anni sono apparse subito molto gravi. È stata trasportata d'urgenza in elicottero all'ospedale Maggiore di Bologna. Gli altri sei feriti sono stati ricoverati negli ospedali di Ravenna e Cesena. Le loro condizioni, pur richiedendo cure mediche, non destano preoccupazione per la vita.

Il ricordo del mister e dei compagni

La notizia della prematura scomparsa di Francesco Pio Bassi ha sconvolto amici e compagni di squadra. Il suo allenatore alla Juvenilia, Pasquale Principato, ha espresso il suo profondo dolore. «Fra noi c’era un rapporto come tra fratelli», ha dichiarato il mister, visibilmente scosso.

Francesco Pio, figlio unico, si era trasferito da diversi anni con la sua famiglia nella zona di Imola. Lì aveva costruito solide amicizie e trovato la sua dimensione, sia sul campo da calcio che nella vita quotidiana. Il calcio era la sua grande passione.

Dopo gli esordi con la Dozzese, aveva indossato le maglie della Juvenilia e dello Sporting Valsanterno, prima di tornare quest'anno alla Juvenilia. Il mister Principato lo descrive come «un talento», un giocatore «fantasista, tecnico, un numero 10 capace di dare del tu al pallone». Nonostante qualche infortunio recente, possedeva un carattere forte.

I compagni di squadra sono increduli e profondamente legati a lui. L'allenamento previsto per oggi sarà inevitabilmente segnato da un'assenza pesante e dolorosa.

Indagini in corso

Le autorità hanno avviato le indagini per chiarire l'esatta dinamica dell'incidente. Il sostituto procuratore di turno, Monica Gargiulo, è stata informata dell'accaduto. Potrebbe essere aperto un fascicolo per omicidio stradale, a seconda degli sviluppi delle indagini e delle eventuali consulenze tecniche disposte.

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