Lupini tossici: intossicazione a Cesena, lotto ritirato
Allerta alimentare: lupini ritirati per rischio chimico
Un cittadino di Cesena è stato ricoverato in ospedale a seguito di un'intossicazione alimentare, con ogni probabilità causata dal consumo di un lotto specifico di lupini secchi. Il prodotto, a marchio Cibón, è stato ritirato dal mercato su disposizione del Ministero della Salute a causa della presenza di alcaloidi chinolizidinici in concentrazioni superiori ai limiti consentiti.
Presenza di alcaloidi chinolizidinici nei lupini
Gli alcaloidi chinolizidinici sono sostanze naturali che si trovano in alcune specie vegetali, tra cui i lupini. Se ingeriti in quantità elevate, questi composti possono risultare tossici per l'organismo umano. I sintomi associati all'intossicazione possono variare dalla nausea e vertigini a disturbi neurologici più seri, fino a compromettere le funzioni respiratorie e cardiache nei casi più gravi.
Dettagli del lotto e aree di distribuzione
Il lotto sotto accusa è quello identificato con il numero 343/25, venduto in confezioni da 500 grammi e con scadenza prevista per giugno 2027. Il prodotto è stato confezionato da un'azienda con sede a Bagnacavallo. Secondo quanto comunicato da Coop, la catena di supermercati che ha commercializzato i lupini, il richiamo interessa specificamente alcuni punti vendita situati nelle regioni Emilia-Romagna e Marche.
Raccomandazioni per i consumatori e gestione del rischio
Lo Sportello dei Diritti, attraverso il suo presidente Giovanni D’Agata, raccomanda vivamente ai consumatori di non consumare i lupini appartenenti al lotto segnalato. Si consiglia di restituire il prodotto al punto vendita d'acquisto per ottenere il rimborso o di conferirlo al Servizio di Igiene degli Alimenti e Nutrizione della ASL di competenza. In caso di comparsa di sintomi sospetti dopo aver consumato il prodotto, è fondamentale rivolgersi immediatamente a un medico per una consulenza sanitaria.
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