Un calciatore di Terza Categoria ha ottenuto l'annullamento di un Daspo di 18 mesi grazie a un ricorso accolto dal Tar. La decisione ristabilisce la sua posizione dopo un'espulsione contestata.
Annullato Daspo per calciatore dopo espulsione
Un atleta del Forlimpopoli, Nicola Boccia, ha visto revocato un provvedimento di Daspo. La misura restrittiva era stata emessa in seguito a un'espulsione durante un incontro di Terza Categoria. La sua squalifica sportiva sarebbe terminata il 30 giugno 2026.
Il provvedimento di divieto di accesso alle manifestazioni sportive, della durata di 18 mesi, sarebbe scaduto il 30 settembre 2026. Ora, il Tribunale Amministrativo Regionale (Tar) dell'Emilia-Romagna ha accolto il suo ricorso.
La vicenda era stata segnalata all'autorità di pubblica sicurezza dall'Associazione Italiana Arbitri (Aia). L'episodio risale a una partita disputata il 29 marzo 2025. Il calciatore, all'epoca trentatreenne, giocava per l'Artusianna contro il Torresavio.
Dettagli dell'espulsione e del ricorso
Durante gli ultimi minuti del match, l'arbitro Luca Mainetti di Forlì aveva espulso Nicola Boccia. Secondo il referto arbitrale, il centrocampista avrebbe assunto un atteggiamento minaccioso dopo un'ammonizione. Successivamente, avrebbe tentato di aggredire il direttore di gara con un pugno.
Il pugno non avrebbe raggiunto il bersaglio grazie all'intervento di compagni di squadra. Il giocatore avrebbe poi pronunciato frasi minacciose nei confronti dell'arbitro. Tra queste, «Ti aspetto fuori per pestarti a sangue, ti uccido».
Queste accuse hanno portato alla richiesta di provvedimenti da parte dell'Aia. La Questura ha quindi emesso il Daspo di 18 mesi.
La decisione del Tar e le dichiarazioni del calciatore
Con una sentenza datata 16 marzo, il Tar dell'Emilia-Romagna ha annullato il Daspo. Il Tribunale ha ritenuto non provati i fatti contestati al calciatore.
Nicola Boccia ha espresso la sua indignazione per l'accaduto. «Sono indignato per quanto accaduto», ha dichiarato. Ha affermato di non aver mai commesso i gravi fatti a lui attribuiti. Ha sottolineato la gravità di decisioni importanti basate su ricostruzioni non veritiere.
«Quello che è successo a me non dovrebbe accadere a nessuno», ha aggiunto. La sentenza del Tar ha ristabilito la verità, ma il danno d'immagine e morale rimane. Il calciatore ha ringraziato la sua società, l'Artusianna Calcio, il mister Fantini, la sua famiglia e i suoi amici.
Un ringraziamento speciale è andato all'avvocato Giovanni Ghini. Quest'ultimo è stato lodato per il lavoro svolto e il supporto costante nella battaglia legale. La vicenda si conclude con una vittoria per il calciatore, che vede riconosciuta la sua versione dei fatti.
Domande frequenti sul caso
Cosa è successo a Nicola Boccia?
Nicola Boccia, calciatore dell'Artusianna Forlimpopoli, è stato espulso durante una partita di Terza Categoria e successivamente gli è stato inflitto un Daspo di 18 mesi. Ha presentato ricorso al Tar, che ha annullato il provvedimento.
Perché è stato emesso il Daspo?
Il Daspo è stato emesso in seguito a un'espulsione per presunti comportamenti minacciosi e tentata aggressione nei confronti dell'arbitro, segnalati dall'Aia alla Questura.
Questa notizia riguarda anche: